Cronaca

I 6 arrestati per il tentativo di furto perpetrato ai danni di un'azienda del lagonegrese, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di dimora presso il comune di residenza e di obbligo di firma presso l'ufficio di polizia giudiziaria del territorio in cui risiedono. Lo ha deciso il Giudice Nicola Marrone che ieri si è dovuto pronunciare in merito nel processo per direttissima nei confronti dei 6 arrestati tutti di nazionalità rumena e provenienti dall'interland napoletano. Durante gli interrogatori, 5 di essi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Sono state quindi le dichiarazioni dell'unico disposto a parlare e che ha anche ammesso la partecipazione al reato anche degli altri 5 arrestati che ha influenzato anche la decisione del giudice. Nella difesa gli avvocati dei 6 arrestati, due dei quali rappresentati dall'Avvocato di Sala Consilina Michele De Iesu, ritenendo legittimo l'operato della polizia giudiziaria hanno però evidenziato come il furto fosse stato perpetrato da persone tutte prive di reddito e le condizioni di vita marginale nei quali risultavano vivere tutti gli imputati.

Per tale ragione, non è stata accolta la richiesta della misura restrittiva della custodia cautelare in carcere, decidendo invece dell'obbligo di dimora e di firma nell'orario stabilito dalla polizia giudiziaria del luogo di residenza. Una decisione assunta anche per le dichiarazione dell'unico arrestato che ha risposto alle domande degli inquirenti che si era giustificato dicendo che il reato era stato perpetrato al fine di trovare risorse per il sostentamento della famiglia. Il giudice ha quindi deciso, riconoscendo il reato, di limitare la possibilità di movimento degli arrestati.

Intanto, questa mattina i carabinieri della compagnia di Sala Consilina guidati dal CapitanoDavide Acquaviva hanno tratto in arresto con la disposizione della custodia cautelare in carcere presso la casa circoldariale di Potenza uno dei 6 arrestati di ieri per furti perpetrati ai danni di aziende della zona industriale di Tito  nel gennaio del 2018.

Anna Maria CAVA

 

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