Cronaca

Un'anziana entra in una ricevitoria di Roccadaspide e chiede di ricaricare una carta prepagata. Tutto normale se non si trattasse di un tentativo di truffa. L'ultima frontiera delle truffe arrivate da queste parti è quella della ricarica Postepay. Che fortunatamente è stata sventata da una pattuglia della Polizia Municipale. Il Luogotenente Michele D’Angelo e l’Agente Adriana Palma, nel corso di un servizio di perlustramento e controllo del territorio, sono intervenuti in una ricevitoria del posto dove cinque persone, tutte della stessa famiglia e provenienti da Baronissi, avevano consumato il raggiro per un importo di 350euro. Stavano per dileguarsi ma sono stati bloccati.

Il modus operandi vede il malfattore presentarsi in un bar o in un tabacchi abilitato alle ricariche e chiedere appunto di ricaricare una carta prepagata con un importo che varia dai 300 ai 400 euro. L’ignaro esercente effettua l'operazione e lui si da alla fuga allontanandosi con una semplice scusa. Sicuro che la ricarica, una volta effettuata, non può essere annullata. Nel caso di Roccadaspide il tentativo di raggiro si è sviluppato, grosso modo, con la stessa modalità: protagonista una vecchietta e, in un secondo momento, gli altri complici intervenuti sostenendo che la donna non disponesse del contante necessario.

Allertati dal titolare della ricevitoria, sono arrivati sul posto i carabinieri della Stazione locale che, con l’ausilio della Polizia Municipale, hanno portato i malintenzionati in caserma per i provvedimenti giudiziari del caso.  

Rosa ROMANO

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