Cronaca

OP CARABINIERI RIFIUTI

Le due inchieste che hanno visto coinvolto il Vallo di Diano risultato area di interesse per traffici illeciti da parte delle organizzazione criminali, ha spinto la politica ad intervenire.

In particolare si registra l'intervento dell'amministrazione comunale di Sala Consilina che ha voluto esprimere, a nome di tutta la comunità, i ringraziamenti alle forze dell'ordine ed in particolare ai Carabinieri della Compagnia salese guidati dal Capitano Paolo Cristinziano per l'importante lavoro svolto che ha permesso di fermare le cosche prima che prendessero pieno possesso del territorio, riuscndo subito ad intercettare l'interesse delle cosche per il comprensorio.

"L’Amministrazione Comunale di Sala Consilina - scrivono - esprime pubblicamente il proprio ringraziamento ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri in forza presso la Compagnia di Sala Consilina, ed al suo comandante Cap. Paolo Cristinziano, i quali in sinergia con il comando provinciale di Salerno, hanno espletato un servizio svolto a sostegno della collettività Valdianese durante la delicata operazione che ha portato a sette arresti nel Vallo di Diano per traffico di rifiuti pericolosi ed inquinamento ambientale".

Non si fa attendere neanche l'intervento del Comune d Atena Lucana, peraltro area interessata dagli sversamenti dei rifiuti tossici, come appuato dai carabinieri e dove, a breve, dovrebbero partire nuove indagini attraverso attività di scavo. In questo contesto si inserisce la dichiarazione dell'amministrazione comunale di Atena che annuncia la volontà di costituirsi parte civile in un eventuale processo per reati ambientali. "Il 29 Ottobre 2019 - scrivono -  il Comune di Atena Lucana deliberò come apposito indirizzo politico, che il Comune si costituirà parte civile negli eventuali processi penali per i reati ambientali che interessano l’ambiente e il territorio comunale, sussistendo un danno patrimoniale o non patrimoniale per l’Ente esponenziale della comunità localeQuanto comunicato dal dott. Curcio, Procuratore della Repubblica di Potenza, - evidenziano - va purtroppo a confermare i nostri timori e ci convince delle decisioni prese con la delibera dell’Ottobre 2019".

Con ancor più forza e determinazione, - prosegue il commento - il Comune di Atena Lucana ribadisce la volontà di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale per i reati che interessano l’ambiente e il territorio comunale,e non esiterà ad attivare dispositivi amministrativi efficaci per salvaguardare e tutelare la salute pubblica".

Anna Maria CAVA

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