Cronaca


Sono bastate meno di 24 ore ai carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Salerno guidati dal colonnello Francesco Merone unitamente ai colleghi della Compagnia di Sala Consilina ed alla Procura di Sala Consilina diretta dal Dott. Amato Barile, per dare un nome all'autore dell'efferato omicidio della donna 50enne di nazionalità Ucraina trovata nella giornata di ieri con la gola recisa all'interno del suo appartamento parzialmente bruciato nel centro di Polla. Si tratta del 27enne Ucraino Dmytro Zastavnetskyi, residente a Polla, sposato e padre di una bambina. Tutti i dettagli di come si sia arrivati alla sua individuazione sono stati forniti nella tarda mattinata di oggi nel corso della conferenza stampa svoltasi presso la procura della repubblica di Sala Consilina e alla quale hanno preso parte il procuratore capo Amato Barile, il procuratore Carlo Rinaldi che ha coordinato le indagini, il colonnello Fabrizio Parrulli, comandante provinciale dei Carabinieri, e il tenente Vincenzo Izzo, vice comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina. A tradire l'assassino è stata una bicicletta, individuata nelle immagini acquisite dalle telecamere di alcuni esercizi commerciali situati nei pressi del luogo dell'omicidio. Dalla loro visione si notava intorno alle ore 02.40 un giovane a bordo di una bicicletta che percorreva a forte velocità la strada principale di Polla, via Giardini. Quel particolare, nel quale non era visibile la persona alla guida della bicicletta, ha indirizzato le indagini nei confronti della comunità Ucraina presente a Polla e nei comuni vicini. Questa notte, nell'area di via Villapiana di Polla, i Carabinieri hanno condotto perquisizioni e decine di interrogatori nell'ambito della Comunità Ucraina. Circa 40 i militari dell'arma impiegati nelle operazioni di indagine dalle 3 alle 7 di questa mattina, che hanno poi portato al fermo dell'uomo. La conoscenza del territorio da parte dei militari della locale stazione ha consentito di individuare il giovane ucraino poi fermato, che si è scoperto essere solito usare una bicicletta con caratteristiche similari a quelle evidenziate dalle telecamere. Condotto in caserma e sottoposto a lungo interrogatorio da parte dei Carabinieri del Reparto Operativo e dal magistrato, il 27enne ha ammettesso le proprie responsabilità. In particolare l'uomo ha riferito di conoscere la donna e di avere bevuto a casa sua del vino e della birra la sera dell'omicidio. In stato di ubriachezza, dopo aver avuto un rapporto sessuale con la vittima, per futili motivi in seguito ad un alterco l'uomo ha sferrato con un coltello da cucina il tremendo fendente che le ha reciso la gola. Poi, dopo essersi lavato, l'assassino ha appiccato il fuoco all'appartamento, dandosi alla fuga con una bicicletta. L'ucraino è stato tratto in arresto a seguito di decreto di fermo emesso dal P.M. e condotto presso la casa circondariale di Sala Consilina, dove resta a disposizione della locale Procura.
Nel video-servizio le interviste al procuratore capo di Sala Consilina Amato Barile e al comandante provinciale dei Carabinieri Fabrizio Parrulli

Antonio Sica

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