Cronaca


Anche Sala Consilina ha partecipato ieri alla giornata della solidarietà per Nino Di Matteo, il sostituto procuratore della DDA di Palermo che ha ricevuto minacce mafiose. Proprio come 21 anni fa, sembrano ripetersi le stesse parole, gli stessi gesti che precedettero l'attentato del 19 Luglio 1992 a Palermo,in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino, all'epoca Procuratore della Repubblica a Marsala, e la sua scorta. L'attentato seguì di due mesi lastrage di Capaci, in cui fu ucciso il giudice Giovanni Falcone, amico e collega di Borsellino, segnando uno dei momenti più tragici nella lotta alla mafia. A distanza di 21 anni, la mafia torna a minacciare un pm, questa volta Nino Di Matteo, ma stavolta dalle parole si sarebbe passati ai fatti. Secondo quanto rivelato da un confidente sarebbero pronti esplosivo e telecomando per preparare un attento nei confronti del pm che si occupa, tra le altre cose, delle indagini sulla Trattativa tra stato e Mafia. Lo stesso confidente avrebbe parlato anche di alcuni incontri tra i boss per la preparazione dell'attentato. Per questo la sicurezza intorno al magistrato della Dda di Palermo è stata portata al livello uno: il massimo. Per proteggerlo sono stati chiamati tre carabinieri del Gruppo intervento speciale dell'Arma, le teste di cuoio. E un'auto "staffetta" che, oltre alle tre già a tutela di Di Matteo, avrà il compito di bonificare le strade prima del passaggio del magistrato. Mentre tutto questo sembra passare quasi inosservato sui media nazionali, ieri una mobilitazione popolare e civile ha voluto scuotere le coscienze, e provare a fare qualcosa PRIMA di una nuova tragedia. L'iniziativa ha unito tante città d'Italia ed estere intorno a Nino Di Matteo, facendo srotolare per qualche minuto dal monumento o dal palazzo più importante di ciascuna città uno striscione per Nino. Tra i partecipanti dunque anche Sala Consilina, con lo striscione che ha campeggiato ieri sera sulla fontana dei Tre Canali nella centralissima Piazza Umberto I, con la scritta: "Sala Consilina ed il Vallo di Diano sono con Nino Di Matteo, UCCIDETECI TUTTI". La fotografia dell'evento di solidarietà svoltosi a Sala Consilina è visibile insieme a tante altre sul diario di Salvatore Borsellino,e sarà ripresa da "IL Fatto Quotidiano". "Una bellissima giornata di partecipazione alla vita democratica per la difesa della Giustizia e della Verità" hanno commentato alcuni degli organizzatori dell'iniziativa nel Vallo di Diano, Roberto De Luca e Antonio Gallo. Tante le iniziative in tutta Italia per dare solidarietà a Di Matteo, tra le quali flash mob davanti al palazzo di giustizia di Palermo organizzato dal coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti-Gerbera gialla". "Palermo e l'Italia - dicono in una nota gli organizzatori - non possono permettersi un altro Giovanni Falcone. Non possono permettersi un altro Paolo Borsellino. Se, malauguratamente, dovesse accadere qualcosa a Nino di Matteo o ai suoi colleghi che indagano e hanno indagato sulla trattativa, avremmo la definitiva prova che Stato e Mafia sono la stessa cosa"
Antonio Sica

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