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Sale a due il numero delle vittime dell’incidente avvenuto sulla Cilentana nella notte tra il 26 e il 27 ottobre. Oltre al 37enne Francesco Farro, è morta, dopo giorni di agonia, una 17enne di Albanella

 

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Ancora un fermo nell'ambito dell'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Salerno relativo al fenomeno corruttivo registratosi nell'ambito delle attività della Commissione Tributaria.

Gli ufficiali della Polizia Giudiziaria del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, hanno proceduto ad eseguire un fermo di indiziato di delitto, come da disposizione della Procura della Repubblica, nei confronti di un consulente tributario di Montoro, con studio in Capaccio, indagato per aver pilotato l'esito favorevole di un ricorso, presso la locale Sezione distaccata della Commissione Tributaria Regionale della Campania, relativo ad un contenzioso di oltre 500.000,00 euro con  l'erario.

Il provvedimento del GIP del Tribunale di Salerno è scaturito allorquando un dipendente della Commissione Tributaria Provinciale di Salerno, già sottoposto ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, a seguito di interrogatorio ha chiamato come corresponsabile il consulente raggiunto poi dal provvedimento di fermo indicandolo come intermediario della corruzione contestata.

-redazione-

 

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Continuano le operazioni di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Salerno, finalizzati in particolare alla repressione dei furti di energia elettrica nsu tutto il territorio provinciale. Operazione che ha portato i militari dell'arma, nei giorni scorsi, ad effettuare una decina di controlli in diversi esercizi commerciali della Provincia di Salerno. L'operazione avvenuta lo scorso lunedì 11 Novembre I Carabinieri della Compagnia di Salerno, proseguendo nell’azione di contrasto alla commissione di furti di energia elettrica in tutta la Provincia, nella giornata di lunedì 11 novembre 2019,  ha portato ad una denuncia e ad un arresto nei confronti di titolari di esercizi commerciali.

Nel dettaglio i carabinieri della Compagnia di Salerno hanno denunciato il titolare di un locale di San Valentino Torio, il 46enne cavese A.S., in quanto veniva riscontrata una manomissione della vicina centralina elettrica con indicazioni di un precedente allaccio non regolamentare; in merito, seguiranno ulteriori accertamenti a cura dell’ente concessionario dell’energia.

Inoltre hanno tratto in arrestato il titolare di altro locale di Roccapiemonte, il 39enne avellinese T.A., poiché accertato un allaccio abusivo alla rete elettrica per un danno complessivo stimato di circa 30.000,00 euro. L’interessato veniva sottoposto agli arresti domiciliari a Roccapiemonte e il giorno 13 novembre scorso celebrato in Tribunale il rito direttissimo dove veniva convalidato l’arresto e successivamente rimesso in libertà.

-redazione-

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Ripina a mano armata e tentata rapina, con queste accuse, gli ufficiali di PG in servizio presso la Stazione CC di Giffoni Valle Piana hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia domiciliare, emesse dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura della Repubblica, a carico di tre indagati.

Invero, gli indagati, legati tra loro da vincolo familiare e residenti in Nocera Inferiore, si sono resi autori lo scorso 6 settembre di un tentativo di rapina nell'Ufficio Postale della frazione Curti di Giffoni Valle Piana, rapina concretizzatasi il successivo 18 settembre, allorquando uno degli indagati, con il volto parzialmente coperto e armato di pistola, è entrato nel medesimo ufficio e, sfruttando l’assenza di altri clienti, si è fatto consegnare il contante presente in cassa e quanto contenuto nelle casse automatiche, per un valore complessivo di circa 20.000 € attendendo tra l’altro per circa 15 minuti l'apertura temporizzata.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari a carico degli indagati, contestuali all’esecuzione della misura cautelare, sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti usati per i travisamenti, alcune repliche giocattolo di pistole nonché la somma di 10.000€ in contanti.

-redazione-

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