Cronaca

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Tragedia a Sassano in località Silla. Nel primo pomeriggio di oggi è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 67 anni nella sua stalla. L'uomo, Mario Pinto, non sposato, pare sia stato colpito da un infarto fulminante mentre era intento nel suo lavoro all'interno della ricovero ad accudire gli animali. Richiesto l'intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 67enne. I funerali si svolgeranno domani presso la Chiesa di San Rocco, secondo le disposizioni vigenti in materia di normativa anticontagio con ingresso consentito ad un numero massimo di 50 persone

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Ancora un caso di incendio in un'abitazione fortunatamente però senza rischi per le persone. In fatto si è verificato nella mattinata di oggi intorno alle ore 10,00 a Sanza e, per fortuna, pare che il proprietario della casa, al momento in cui si sono sprigionate le fiamme non era in casa. Sul posto immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco che hanno raggiunto la casa, ubicata in Via Ombrosa nel centro storico del paese per lo spegnimento dell'incendio e per la messa in sicurezza dell'intera area. Sul posto immediato l'arrivo anche dei carabinieri della locale stazione e gli agenti della polizia municipale, che hanno provveduto a sgomberare l'area dato che, l'abitazione che è stato interessata dall'incendio apparteneva ad un nucleo di case collegate tra di loro. Per questo motivo si è reso necessario allontanare anche tutte le persone residenti nelle case vicine.

Momenti di preoccupazione invece si sono vissuti per il titolare della casa in fiamme, un uomo di 60 anni che viveva da solo. Inizialmente, infatti, non si riusciva ad avere notizia della persona e si temeva fosse rimasta intrappolata in casa. Per fortuna invece si è scoperto che il 60enne non era nella sua abitazione al momento dell'inizio dell'incendio di cui non si era reso conto. A preoccupare maggiormente i vigili del fuoco era una bombola del gas appena acquistata e posta nelle vicinanze dell'incendio, all'interno del fabbricato. Per garantire maggiore sicurezza agli operatori del soccorso e per evitare ulteriori danni, il sindaco Esposito ha dato disposizione per l'interruzione dell'erogazione nella zona del gas metano e di interrompere temporaneamente anche la fornitura elettrica. Non sono chiare le cause scatenanti dell'incendio sul quale stanno verificando le forze dell'ordine. Si ipotizza possano essere partite dal piano superiore della casa raggiungendo poi con velocità il sottotetto. Anche la rete di illuminazione pubblica ha subito gravi danni a causa delle fiamme

Anna Maria CAVA

Cronaca

Un'anziana entra in una ricevitoria di Roccadaspide e chiede di ricaricare una carta prepagata. Tutto normale se non si trattasse di un tentativo di truffa. L'ultima frontiera delle truffe arrivate da queste parti è quella della ricarica Postepay. Che fortunatamente è stata sventata da una pattuglia della Polizia Municipale. Il Luogotenente Michele D’Angelo e l’Agente Adriana Palma, nel corso di un servizio di perlustramento e controllo del territorio, sono intervenuti in una ricevitoria del posto dove cinque persone, tutte della stessa famiglia e provenienti da Baronissi, avevano consumato il raggiro per un importo di 350euro. Stavano per dileguarsi ma sono stati bloccati.

Il modus operandi vede il malfattore presentarsi in un bar o in un tabacchi abilitato alle ricariche e chiedere appunto di ricaricare una carta prepagata con un importo che varia dai 300 ai 400 euro. L’ignaro esercente effettua l'operazione e lui si da alla fuga allontanandosi con una semplice scusa. Sicuro che la ricarica, una volta effettuata, non può essere annullata. Nel caso di Roccadaspide il tentativo di raggiro si è sviluppato, grosso modo, con la stessa modalità: protagonista una vecchietta e, in un secondo momento, gli altri complici intervenuti sostenendo che la donna non disponesse del contante necessario.

Allertati dal titolare della ricevitoria, sono arrivati sul posto i carabinieri della Stazione locale che, con l’ausilio della Polizia Municipale, hanno portato i malintenzionati in caserma per i provvedimenti giudiziari del caso.  

Rosa ROMANO

Cronaca

Assolto dopo 7 mesi passati in carcere a Vallo della Lucania con un'accusa gravissima: abusi sessuali aggravati sulla nipote . La storia di un 33enne di Agropoli che è stato riconosciuto innocente, non abusò della nipote.

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