Cultura

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Contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.

È lo scopo dell’avviso pubblico “Educare in comune”, pubblicato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e rivolto ai comuni. L’obiettivo è promuovere interventi progettuali, anche sperimentali, che possano contrastare la povertà educativa e sostenere le opportunità culturali, formative ed educative dei minori: porgetti volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti. L’avviso prevede risorse finanziarie pari a 15 milioni di euro. Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di 50 mila e fino ad un massimo di 350 mila euro.

Le proposte progettuali dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza. Inoltre i progetti dovranno essere in linea con gli obiettivi del programma pilota contro la povertà “Child Guarantee” e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali.

I comuni potranno partecipare all’avviso singolarmente o in forma associata. C’è tempo fino al 1° marzo 2021 per presentare domanda. I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

Antonella D'ALTO

Cultura

Promuovere la programmazione strategica della cultura, come volano e strumento per lo sviluppo dei territori, anche attraverso lo scambio di buone pratiche sul tema della valorizzazione dei beni culturali e del turismo ad esso collegato. È questo lo scopo della Rete Città della Cultura, a cui il Comune di Padula ha deliberato di aderire.

La Rete nasce nell’ambito della Community di LUBEC, recependo le istanze presentate dalle Città candidate a Capitale Italiana della Cultura nel corso dell’incontro annuale per lo sviluppo della filiera beni culturali-tecnologie-turismo, a cui il Comune di Padula ha preso parte nello scorso mese di ottobre. Aderendo alla Rete, gli Enti si impegnano a diffonderne le iniziative e a contribuirne all’allargamento e a prendere parte alle iniziative di interesse generale che saranno concordate.

Risulta strategica, si legge nella delibera del Comune di Padula, la necessità di una piattaforme di confronto e scambio che diffonda linee guida e buone pratiche utili per mettere in atto processi di gestione integrata ed innovativa della cultura. Dunque la Rete nasce in risposta a questa necessità e si pone tra i vari obiettivi quello di promuovere la programmazione culturale quale strumento di governo e di valorizzare in modo integrato il patrimonio storico-culturale delle Città aderenti, consentendone la “messa a sistema”.

La Promo PA Fondazione ha quindi definito i termini di adesione alla Rete attraverso una Carta di condivisione dei principi, a cui il Comune di Padula ha deliberato di aderire.

Antonella D'ALTO

Cultura

Anche quest’anno il Comune di Polla mette in campo iniziative per promuovere la lettura, confermando di essere un importante centro culturale nel territorio valdianese e di ricoprire al meglio il ruolo di “Città del Libro”, titolo acquisito nel 2009 e riconfermato per il biennio 2020-2021. 

 

La Giunta comunale ha infatti deliberato l’adesione alle iniziative “Libriamoci” e "#ioleggoperché”, la grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche. Nell’ambito di Libriamoci 2020, è stato individuato il tema “Positivi alla lettura” e l’Amministrazione comunale di Polla ha deciso di promuovere e incentivare, fino al prossimo 6 gennaio, la lettura per i bambini e i ragazzi delle scuole locali. In particolare saranno proposti testi e favole in famiglia dedicate ai bambini da zero a sei anni con l’iniziativa “contagiamoci di … favole”, dove ambasciatori della lettura saranno gli stessi familiari dei piccoli cioè mamma, papà, fratelli e sorelle maggiori e i nonni, anche a distanza.

Per i ragazzi di età compresa dai sette ai quattordici anni, il Comune intende promuovere e incentivare, in famiglia e tra gli amici anche a distanza, la lettura di testi e di quotidiani mediante l’iniziativa “contagiamoci di … letture”, con oggetto gli stessi filoni tematici proposti quest’anno per “Libriamioci” vale a dire “storie – idee – gentilezza”. Per i ragazzi fino a 14 anni sono previsti anche scritti e letture incentrate sulla Pandemia, sui suoi effetti e anche sulle opportunità di crescita e di solidarietà che ne scaturiscono.

Le due iniziative coinvolgono gli Istituti Scolastici di Polla e i sottoscrittori del Patto Locale per la Lettura Città di Polla.

Antonella D'ALTO

Cultura

Il 23 novembre del 1980 un terremoto di magnitudo 6,9 colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, causando circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. In occasione del quarantennale del tragico evento, lunedì 23 novembre dalle 9,30 si terrà il seminario on line dal titolo “Terremoto 1980 – 2020. Ricordare per costruire”, organizzato dall’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MidA. 

L’incontro è inserito nell’ambito del Corso di Perfezionamento in Disaster Management in Sanità Pubblica voluto dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali, il CeRVEnE e l’Associazione Nazionale Disaster Manager  (ASSODIMA). Al seminario parteciperanno alcuni degli autori della pubblicazione edita dalla Fondazione MIdA “Terremoto 20+20. Ricordare per costruire”.

Il volume, curato dal coordinatore dell’Osservatorio Stefano Ventura, raccoglie alcuni saggi già apparsi nei dossier dell’Osservatorio sul Doposisma dal 2010 ad oggi, a cui si aggiungono altre riflessioni più recenti, con il contributo di diversi settori, dall’antropologia alla storia sociale. Dopo i saluti di Raffaele Bove, direttore del CeRVEnE, i relatori presenteranno le loro ricerche e riflessioni sul sisma che colpì in maniera devastante l’Irpinia e le zone adiacenti delle province di Salerno e Potenza. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Fondazione MIdA Francescantonio D’Orilia.

Il seminario verrà trasmesso in diretta sul sito e sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA.

Antonella D'ALTO

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