Cultura

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L’Amministrazione comunale di Teggiano, attraverso due delibere di consiglio, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a due cittadini che hanno dato lustro e prestigio alla Città Museo con le loro opere e azioni di alto profilo. Si tratta dell’avvocato Luigi Carrano e del professore Arturo Didier che si sono distinti per le loro opere di ricerca e scoperta scientifica in ambito storico ed artistico, contribuendo con il loro impegno alla crescita economica, civile e sociale di Teggiano, del Vallo di Diano e del Mezzogiorno.

Nella delibera dedicata all’avvocato Carrano si spiega che l’importante ruolo di Teggiano nella storia è attuale nelle coscienze civiche teggianesi grazie e soprattutto alla considerevole raccolta di documenti contenuti nell’archivio della famiglia Carrano, che da circa un millennio è presente nella vita civile e religiosa di Teggiano, del Vallo di Diano e di altre zone dell’Italia meridionale. Per quanto riguarda il professore Didier, si fa riferimento al suo lungo e meticoloso impegno professionale che ha dato lustro alla tradizione storica ed artistica di Teggiano, continuando quell’opera di riscoperta e fissazione dell’importanza della Città nel corso dei secoli. Un’opera immane iniziata negli anni ‘60, quando fu inviato ad insegnare la storia dell’arte ai giovani teggianesi.

Per entrambi è prevista una cerimonia con la consegna, da parte del Sindaco, di un’opera d’arte, una pergamena commemorativa e una copia ufficiale della delibera di consiglio comunale, riportante la motivazione dell’attribuzione dell’onorificenza e dell’iscrizione nel Registro Ufficiale degli Uomini Illustri insigniti della Cittadinanza Onoraria di Teggiano.

Antonella D'ALTO

Cultura

Il Mondadori Bookstore di Sala Consilina si conferma luogo di alta cultural e di grande attrazione in riferimento in particolare agli eventi letterari che vengono organizzati all'interno dello store da Rita Binacullo, responsabile eventi del Mondadori Bookstore e dal titolare Antonio Lullo.

Nella serata di ieri, il nuovo appuntamento letterario, ha consentito di analizzare con maggiore oggettività la storia del nostro Paese, in un ambito specifico, ossia la bonifica dei territori. Un tema importante e di costante attualità che è stato oggetto di attenta analisi grazie all'ultimo libro scritto da Emilio Sarli dal titolo Bonificatori del Bel Paese, realizzato con il supporto del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano-Tanagro.

L'autore del libro Emilio Sarli, nel suo ultimo lavoro, ha riproposto al lettore, in maniera sintetica ma chiara, la millenaria storia delle attività di bonifica che hanno interessato l'intero bel Paese. Un lavoro che ha messo al centro tecnici, progettisti, architetti e tutti gli operatori che hanno nelle loro mani il bene dell'ambiente e la terra. Tutte mani che hanno in qualche modo contribuito alle operazioni di bonifica.

Un tema che è stato approfondito e ben analizzato grazie anche alla presenza, come relatori, esperti del settore quali in direttore del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro Mariano Alliegro ed il presidente dell'ente Beniamino Curcio che, nel suo intervento, ha sottolineato come, le più importanti opere di Bonifica, l'Italia le ha viste realizzate da Mussolini che, con il suo più grande progetto bonificatore mai realizzato prima e neanche dopo, è riuscito a recuperare strade, canali, bonificando terreni che non ha eguali nella storia.

Massiccia la presenza ieri al Mondadori Bookstore che si conferma quindi come un palcoscenico letterario apprezzato e capace di suscitare interesse e curiosità verso la lettura e verso la cultura

Anna Maria CAVA

Cultura

Si allunga la lista dei Comuni che nel Vallo di Diano, Cilento e Alburni hanno deciso di sostenere ufficialmente la candidatura di Padula a Capitale italiana della cultura per il 2022.

Gli ultimi Comuni in ordine di tempo a deliberare sono stati Sala Consilina e Ottati. “Era doveroso sostenere questa Candidatura – affermano dall’Amministrazione salese - per l'importanza ed il prestigio che tale obiettivo riveste per la Città di Padula e per l'intero Vallo di Diano”. Per l’Amministrazione comunale di Ottati si tratta di “una grossa opportunità di promozione e sviluppo per Padula e per l'intero Territorio della Provincia di Salerno, perché – affermano - la Cultura ci salverà e questa Terra è all'altezza della sfida”.

Qualche giorno fa ha deliberato il sostegno anche il Comune di Buonabitacolo per la cui Amministrazione “la felice prospettiva che Padula, col suo splendido complesso certosino, possa ottenere questo titolo è un beneficio per l'intero territorio del Vallo di Diano. Attraverso Padula Capitale della Cultura 2022 – sostengono dal Comune di Buonabitacolo - si produrrebbe quello slancio promozionale a beneficio dell'intero territorio”.

L’assessore comunale alla cultura di Padula, Filomena Chiappardo, ha confermato che finora non hanno fatto mancare il loro appoggio alla candidatura i Comuni di Morigerati, Sapri, Sanza, Pisciotta e Capaccio Paestum, ai quali stanno per aggiungersi i Comuni di Pertosa, Eboli e Agropoli. La notizia di Padula tra le 28 città candidate a Capitale Italiana della cultura 2022, inoltre, è stata subito accolta con favore anche dalla Comunità Montana Vallo di Diano, il cui presidente Raffaele Accetta ha subito parlato di “sfida che tutto il territorio deve raccogliere e fare propria”.

Antonella D'ALTO

Cultura

Si è concluso con successo il percorso formativo per accompagnatrici turistiche organizzato dal Museo Diocesano di Teggiano in collaborazione con le associazioni “Artem” di Montesano sulla Marcellana e “Lilium” di Polla.

Sono state numerose lezioni svolte durante il periodo estivo, a cui hanno preso parte una decina di persone le quali sono state formate sulla storia e sull'arte di Teggiano e del Vallo di Diano attraverso lezioni tenute dal Direttore del Museo Diocesano Marco Ambrogi. Le lezioni sono state in parte frontali e si sono svolte all’interno del Museo San Pietro e in parte nei siti strategici di Teggiano dal punto di vista tursitico, dunque il Lapidario Dianense, la Chiesa Cattedrale, la Santissima Pietà, passando anche per i siti esterni come il Castello Macchiaroli, le mura e gli elementi di reimpiego che si trovano all’asterno della città, oltre ai luoghi storici importanti di Diano.

L’idea – ha spiegato il Direttore Ambrogi – è nata da una collaborazione con le associazioni “Artem” di Montesano sulla Marcellana e “Lilium” di Polla, le cui componenti hanno partecipato al corso insieme ad una guida abilitata e ad altri collaboratori del Museo. Il corso – ha specificato ancora il direttore – è stato completamente gratuito, come è nello spirito del Museo Diocesano: anche negli anni scorsi infatti abbiamo offerto formazione gratuita ai ragazzi del Servizio Civile nell’ambito di un progetto della Pro Loco.

Lo scopo del corso è quello di creare una rete turistica interna, capace di organizzare visite turistiche nel territorio coinvolgendo più siti della Diocesi di Teggiano-Policastro a cominciare proprio dalla Città Museo. Concluso il corso, le partecipanti ora dovranno superare una sorta di piccolo esame prima di poter accompagnare i visitatori nei luoghi più belli di Teggiano.

Antonella D'ALTO

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