Cultura


Fa parte del Ciclo Cultura Ipazia 2018 l’appuntamento in programma venerdì 20 aprile alle 18 in via Matteotti 90. In questa data verrà presentato il libro “Sebben che siamo donne storie di rivoluzionarie” della scrittrice Paola Staccioli. L’evento è organizzato dall’associazione Ipazia e si avvale di testimonianze, video, reading con l’autrice Paola Staccioli e con Silvia Baraldini. Il libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione, all’epoca nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche.

Un mondo intero, gli anni settanta, racchiusi in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità proprio di una scelta. Una donna imbraccia le armi per piacere a un uomo mai per sua scelta, si sottolinea nel libro. Sia pure in negativo eppure al genere femminile spetta un ruolo più che rassicurante.

In un mondo dove sembra difficile andare controcorrente, le streghe raccontate nel libro emergono magari dal presente con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche che hanno lottato a costo della vita o sono state perseguitate (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari) che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno preso le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando appunto la vita per il loro impegno.

La presidente dell’associazione Ipazia, Ombretta Pinto presenterà Paola Staccioli, ma sarà presente anche la vicepresidente Carmela Ricciardi e altri associati attivissimi sul territorio e da qui se si vorrà, si intavolerà un dibattito su donne straordinarie che hanno contribuito più di altri ad una pagina di storia senza precedenti.

Antonella Citro  

 

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