Cultura

Si celebra il 27 gennaio per commemorare le vittime dell’Olocausto, ma ogni giorno è giusto per ricordare l’orrore del passato, trasmettere quanto accaduto alle nuove generazioni affinché simili eventi non possano mai più accadere. Così ad Ottati, domani, presso l'Aula Consiliare "R. Bamonte" del Comune e in diretta streaming, si terrà una video conferenza per parlare di Resistenza e Deportazione. Sarà un momento importante caratterizzato anche da una testimonianza: quella del compianto concittadino Vincenzo Gatti, internato militare in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale.

"Nel campo ci davano un po' di acqua calda con dei pezzetti di rapa che galleggiavano e un pezzettino di pane. La Vigilia di Natale c'era la neve, faceva molto freddo, mentre lavoravo ad appianare il terreno del campo che era stato scavato dalle bombe, trovai due patate. Mi allontanai dal lavoro per un quarto d'ora per farle cuocere un po' vicino alle tubazioni di riscaldamento della fabbrica che erano molte calde. Le feci cuocere e le mangiai, poi tornai a lavoro". 

 Questo un estratto dell'intera testimonianza che sarà ascoltabile, domani, dalle 18, durante l'allestimento dello Scaffale della memoria "Osvaldo Corazza". La testimonianza è in dotazione dei familiari che la intendono tramandare a tutti, per non dimenticare. Alla video conferenza parteciperanno tra gli altri, il sindaco di Ottati, Elio Guadagno,  Pietro Monaco, genero di Vincenzo Gatti, ed esponenti dell’Aned, l'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti.

Antonella D'ALTO

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