Cultura

Torna pian piano alla vita il museo Diocesano di Teggiano, riaperto dallo scorso 18 gennaio, dopo il rientro della Campania nella zona gialla.

Una riapertura nel segno di tante novità per il museo San Pietro tra cui una serie di nuove guide storico-artistiche riguardanti i tre musei: San Pietro, Lapidario Dianense e il Museo di Policastro Bussentino, organizzate dallo staff museale, in collaborazione con la cooperativa Paradhosis e programmate graficamente da Antonio Burti. È stato anche realizzato il sito web e il nuovo catalogo scientifico del Museo San Pietro, esattamente a 10 anni di distanza dalla prima edizione.

“Le edizioni – spiega il direttore Marco Ambrogi - rientrano nel progetto di pubblicazione di materiale promozionale finanziato dalla Regione Campania Settore Musei e Biblioteche per l'anno 2020”. In questi giorni si sono registrate le prime presenze del nuovo anno e dunque anche del nuovo corso del Museo per la ripresa turistica dopo la chiusura per l'emergenza Covid: una ripartenza culturale tanto attesa e sperata.

Un’interessante iniziativa poi ha caratterizzato il Museo negli ultimi giorni: per i devoti di San Cono e non solo. “Abbiamo avuto il grande onore – afferma il direttore Ambrogi - , il privilegio e la soddisfazione di poter accogliere nel nostro museo di San Pietro, gli abiti originali della statua di San Cono di Teggiano, opera dello scultore Domenico Di Venuta, per una campagna fotografica di catalogazione. Tutto ciò grazie alla grande disponibilità e attenzione di Cono Di Sarli, magistrale art director del Museo San Cono, nonché a capo del Comitato Feste”. Il primo dei due abiti risale al 1714, l'altro è successivo al terremoto del 1857, entrambi furono donati dai devoti al santo dianense.

Antonella D'ALTO

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