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Sabato scorso, 28 dicembre, presso la sala conferenze del Centro di Educazione Ambientale, in località Salemme a Sanza si è tenuta l’edizione 2019 del Premio Mentes. Alla presenza dell’Assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera, e del prof. Ferdinando Longobardi, docente presso l’Università L’Orientale di Napoli.

L'Amministrazione comunale di Sanza guidata da Vittorio Esposito ha dato il via all’iniziativa nel 2107 per dare valore e merito a quanti nelle loro opere si siano distinti sia dal punto di vista umano che culturale.

La serata, condotta dal giornalista Lorenzo Peluso ha visto premiata la famiglia Francesco Confuorto, sanzese di origine e titolare di un’impresa industriale, tra le più floride del Brasile (F. Confuorto Indústria e Comércio de Peças e Acessórios Ltda) con sede a San Paolo.

Come da tradizione è stato poi premiato lo studente che si è diplomato con il massimo dei voti, quest’anno Erika Pinto studentessa del Pomponio Leto di Teggiano. Oggi studia Scienze politiche a Roma e sogna la carriera diplomatica. E quella di sabato è stata anche occasione per celebrare il Maestro pasticcere Giuseppe Manilia, di origini sanzesi che ha omaggiato il folto pubblico con le sue recenti creazioni artistiche pensate per dare slancio e sviluppo al territorio del Cervati attraverso le sue essenze come la lavanda.

Per l’edizione 2019 il Premio Mentes si terrà in più occasioni, ha assegnato infatti anche due premi speciali le cui cerimonie di consegna avverranno nei mesi si febbraio e aprile: uno al giornalista inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, “per l’eccellente lavoro, l’abnegazione e l’impegno costante nel migliorare la società, sempre al servizio della gente e dei più deboli”. E uno al giornalista di Rai3, Rino Genovese, "per il suo grande lavoro di promozione dei piccoli borghi e delle tradizioni locali e delle eccellenze campane; il suo “Tg Itinerante” ha ospitato anche la comunità di Sanza".

Rosa ROMANO

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Coraggiosi quanti ieri sera, a Monte San Giacomo, hanno sfidato il freddo e la neve per celebrare, per il 36^ anno consecutivo, il piatto tipico locale: Patan e cicc’.

E coraggiosa anche la Pro loco, presieduta da Saverio Romano, che quest’anno ha ripensato la kermesse abbinando la gastronomia popolare alla musica classica. Un’iniziativa audace che ha avuto un positivo riscontro.

Erano gremite le 4 chiese in cui si tenevano i concerti della Compagnia Musicisti Clementi. Nella Chiesa di Sant’Antonio il pianoforte di Luigi Di Miele e il violino di Ivano Martiello; laChiesa di San Gaetano ha ospitato l’arpa di Giuseppe Romano; e la Chiesa della Madonna di Loreto il clarinetto di Carmine Viggiano e il pianoforte di Angela Mastandrea; infine nella Chiesa di San Nicola la voce e la tastiera di Tiziana Galdieri con il mandolino e il violino di Tommaso Immediata.

Un tour, con opere classiche mescolate a musica nuova, tra le mura delle suggestive chiese del centro storico, ha regalato un’atmosfera calda, a dispetto del tempo rigido, prima di arrivare a Palazzo Marone dove, sotto lo storico arco, gli avventori hanno potuto degustare la pietanza regina.

L’ormai nota purea di patate e fagioli, rigorosamente locali, che la ricetta tradizionale vuole accompagnata da peperoni cruschi. Ogni massaia poi ha il suo piccolo segreto, qualcosa con cui condirla per rendere il piatto superlativo ad ogni cucchiaio ma senza snaturare il piatto che racconta dei frutti generosi della montagna sangiacomese ed è un inno al sapere popolare autentico fattosi sapore tradizionale. È un piatto che risale alla notte dei tempi ma ancora oggi vivo sulle tavole delle famiglie del posto. E la sagra, ogni anno da 36 anni, riscuote grande successo.

Rosa ROMANO

 

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Sta diventando ormai una tradizione che raccoglie sempre un importante valore anche affettivo verso la cima del Monte Cervati. Anche quest'anno, l'amministrazione comunale di Sanza, insieme alla Pro Loco e all'associazione escursionistica TreT ha voluto ripetere, confermandolo tra gli appuntamenti propositivi, il consueto brindisi di fine anno in uno scenario suggestivo come può regalarlo solo la vetta del Monte Cervati.

Un momento che dimostra anche il grande affetto e il grande valore che i sanzesi riservano al monte considerandolo punto di riferimento anche per l'economia e per lo sviluppo del settore turistico. Un brindisi che è anche incitamento a dare sempre di più per una valorizzazione e promozione del turismo montano. Nei giorni scorsi, dunque, dalla cima del Monte Cervati è partito il primo grande augurio per il nuovo anno affinché, nel 2020 ogni sogno si possa realizzare. Per questo appuntamento annuale, inoltre, la vetta si è fatta trovare pronta con la neve che ha imbiancato il suggestivo panorama, consentendo anche di svolgere attività sportive quali lo sci di fondo ed una ciaspolata con gli escursionisti che hanno voluto vivere l'appuntamento all'insegna dell'amore per la montagna e per la meravigliosa vetta del Cervati. Ad accompagnare gli escursionisti l’associazione TreT che ha voluto segnare con un brindisi ben augurale questo nuovo progetto che mette al centro la valorizzazione della montagna. A salutare l’imminente arrivo del nuovo anno, il vicesindaco di Sanza, Toni Lettieri e l’assessore al turismo, Angelo Marotta.

“Salutiamo - dichiara il vice sindaco Lettieri - un anno, il 2019, che è stato portatore di grandi novità per il Cervati e per la nostra comunità. Un anno di grande lavoro ma anche di grandi risultati. Abbiamo puntato sul turismo escursionistico; abbiamo promosso il territorio attraverso l’Ufficio di Promozione Turistica del Comune di Sanza; stiamo lavorando al consolidamento del sistema economico locale puntando ora alla rivalutazione del centro storico”.

Anna Maria CAVA

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Questa sera ultimo appuntamento con il corteo storico di Alla Tavola della Principessa Costanza Winter Edition. Un corteo che vuole rievocare il momento in cui il Principe Antonello Sanseverino e la sua sposa Costanza di Montefeltro, si univano al popolo per l’adorazione del presepe e del bambinello.

Tra suggestive luci e abiti mozzafiato che riprendono nella manifattura gli antichi e suggestivi abiti utilizzati nel Medioevo, a Teggiano, a partire dalle ore 18,00 di questa sera, è possibile rivivere un Natale di altri tempi. Un primo passo per ampliare l’offerta turistica per la città medievale cercando però di non snaturare quella che è la natura storico-culturale del centro. Grazie alla sinergia istaurata tra ProLoco di Teggiano presieduta Biagio Matera e Comune di Teggiano guidata dal sindaco Michele Di Candia, stimolati oltre che supportati dall’Assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera, parte il nuovo progetto che, tra suggestive luci, abiti meravigliosi, atmosfera da favola e con l’incantevole scenario di una Teggiano impreziosita dalle meravigliose statue ad altezza naturale del Presepe della Misericordia di Montevergine, punta destagionalizzazione del turismo teggianese.

Un programma ricco di eventi che, grazie alla forza della manifestazione di Alla Tavola della Principessa Costanza che si tiene nel mese di agosto ormai da anni, ha deciso di puntare anche per l’inverno sull’evento medievale più importante del Vallo di Diano da cui partire per attrarre visitatori da ogni parte.

Questa sera, domenica 29 dicembre, alle 18,00 appuntamento assolutamente da non perdere per la terza serata del corteo storico con il Principe Antonello e la Principessa Costanza, i regnanti, sbandieratori, musici, tamburini e fucilieri che faranno rivivere la storica tradizione dei principi si recavano a rendere omaggio alla Natività di Nostro Signore. 

Anna Maria CAVA

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