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Una grande serata di cultura, un luogo simbolo di pace e fratellanza tra i popoli. Un successo l'iniziativa culturale Paestum guarda ad Oriente. Ieri sera nell'area antistante il Tempio di Athena oltre due ore di confronto e discussione sul tema della speranza, dell’umanesimo, del rispetto degli esseri umani attraverso il racconto e gli spunti forniti dal libro: I giardini di Bagh-e Babur. Dalla sabbia dell’Iraq alle montagne dell’Afghanistan, sulla via per l’Oxiana, le sfumature degli stessi colori, del giornalista Lorenzo Peluso. Rinsaldato quel legame culturale che si perde nella notte dei tempi nel luogo simbolo di cultura e di Pace, Paestum gemellata con Palmira, in Siria.

Dopo l’evento “Le vie dell’amicizia: concerto per la Siria”, diretto dal maestro Riccardo Muti, lo scorso 5 luglio nell’area dei templi, ieri sera l’iniziativa culturale promossa dall’Associazione Cilentomania in collaborazione con l’Associazione Identità Mediterranee. Una serata di confronto e dialogo sulle questioni dell’Oriente senza Pace con la presenza del giornalista de Il Mattino, Pasquale Sorrentino, il diplomatico Michael Louis Giffoni, già Ambasciatore in Kosovo, Carla Maurano, presidente di Identità Mediterranee e Orlando Di Scola, presidente di Cilentomania. Ad aprire il dibattito il sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, le conclusioni poi dell’autore del libro, il giornalista Lorenzo Peluso. Un viaggio nararto ed analizzato con spunti di geopolitica globale forniti dal diplomatico Giffoni dalle radici della storia culturale del Medio Oriente ai nuovi orientamenti geopolitici che cambiano le società nell’area. La guerra civile siriana e i fragili equilibri pre-esistenti nella regione; il nuovo protagonismo della Turchia e le ambizioni egemoniche sunnite fino all’Afghanistan.

Quello che la cultura europea ha dimenticato dell’Oriente. "Nella città gemellata con Palmira si respira aria di Oriente" ha commentato Alfieri. Un viaggio nei luoghi dove i conflitti politici, etnici, religiosi sono più aspri e violenti. Dalla caduta di Mosul alle vicende del popolo siriano, martoriato da una guerra infinita ricordando l’eroina della resistenza siriana, Hevrin Khalaf, giovane attivista per i diritti delle donne e del popolo curdo, uccisa in un agguato lo scorso anno. Una bella serata di cultura in uno scenario mozzafiato, con lo sfondo del Tempio di Athena.

Anna Maria CAVA

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