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A 40 anni dal sisma che ha devastato la Campania ed ha duramente colpito anche parte della Basilicata, la Fondazione Mi.Da. ha voluto realizzare una pubblicazione per ricordare e commemorare la drammaticità degli eventi del 23 novembre 1980. Un dramma che è poi proseguito con la lunga ricostruzione di un territorio devastato e di intere aree cancellate. A 40 anni da quei tragici fatti sabato prossimo sarà presentato a Palomonte il libro "Terremoto 20+20. Ricordare per ricostruire", volume che alcuni degli studi pubblicati in questi anni e, in aggiunta, nuove ricerche e nuove considerazioni che abbracciano vari settori quali la storia, l’antropologia, l’ingegneria, la medicina veterinaria e alcuni reportage giornalistici.

L'opera è frutto del lavoro dell'Osservatorio sul Doposisma che, già nel 30ennale dal sisma dell'Irpinia, aveva realizzato e pubblicato un lavoro di ricerca denominato "Le macerie invisibili" andando a comparare quanto accaduto in Irpinia con i vari terremoti che si erano verificati, nel trentennio precedente in tuta Italia, soprattutto in materia di gestione dell'emergenza. Per i 40 anni dal terremoto, arriva il nuovo lavoro che sarà reso noto sabato 8 agosto a Palomonte  il nuovo libro in cui vengono affrontati vari temi che hanno come comune denominatore il doposisma, i suoi effetti e le sue implicazioni comunitarie e soggettive. La scelta come luogo di presentazione Palomonte non è casuale. Infatti, il libro dedica ampio spazio all'analisi del periodo post sisma vissuto dalla cittadina con una interessante analisi etnografica di come il paese colpito duramente dal terremoto, a distanza di quarant’anni faccia i conti con tante ferite e tanti strascichi amministrativi e legali.

Il volume si apre con una riflessione del giornalista Antonello Caporale sul rapporto tra l’Italia, i terremoti e la loro gestione politica ed affronta anche la gestione dell’emergenza, la descrizione dei primi momenti dei mancati soccorsi e della successiva ondata di solidarietà dei volontari. La seconda parte del libro è invece curata dal CERVENE. Il prossimo 8 agosto a Palomonte, alle ore 18,30, dopo l’intitolazione del belvedere nel centro storico di Palomonte, a Pierluigi Cappello, poeta friulano che raccontò il terremoto in Friuli del 1976 si terrà la presentazione del libro, coi saluti del sindaco di Palomonte, Mariano Casciano e del presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia oltre che degli autori.

Anna Maria CAVA

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