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Nuova mostra espositiva della DB Arte Conteporanea. Domenica scorsa presso l'ospedale Luigi Curto di Polla è stata inaugurata l'esposizione di opere di Franz Borghese allestita all'interno dell'Aula Magna Giosi Roccamonte. Michele Di Bisceglie, che ha curato l'esposizione ai nostri microfoni spiega il motivo della scelta dell'ospedale per esporre le opere

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Venti anni fa, il 21 dicembre del 1998, moriva l’On. Domenico Pica, sindaco di Sant’Arsenio dal 1946 al 1985 e Deputato al Parlamento per la Democrazia Cristiana dal 1968 al 1976. In occasione del 20esimo anniversario della sua scomparsa l’Associazione culturale “Luigi Pica”, di cui egli fu fondatore e primo presidente e oggi presieduta da Aldo Rescinito, organizza per venerdì prossimo una manifestazione. Alle ore 16,30 si procederà con lo scoprimento e la benedizione del busto bronzeo, realizzato dal Maestro Pasquale Ciao di Eboli, nell’area antistante la Casa comunale di Sant'Arsenio e subito dopo sarà celebrata la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore

“Non è questa la prima occasione in cui ricordiamo l’Uomo, l’attento Amministratore ed il Politico – affermano dall’Associazione –  Già un mese dopo la sua morte a lui dedicammo, grazie al contributo della Banca Monte Pruno, un busto di creta, realizzato dal Maestro Francesco Scialpi di Sala Consilina e oggi è posizionato nell’area antistante gli uffici del primo piano del Comune. Nel 1998, con il contributo dell’Assessorato Provinciale alla Cultura e dell’Amministrazione Comunale di Sant’Arsenio, lo ricordammo ripubblicando alcuni dei suoi scritti più significativi, che, a distanza di tanti anni, mantengono ancora intatta tutta la loro validità: “La Certosa di Padula nella storia e nell’arte”; “Dal Vallo di Diano all’Europa”; “Il massiccio degli Alburni e le sue grotte”.

“Onorare con il ricordo gli uomini illustri ed in particolare commemorare un personaggio che tanto ha speso e realizzato per questa nostra comunità – affermano dall’Associazione “Luigi Pica” – rappresenta “una scelta di sentimento”, un obbligo interiore, stracolmo di ricordi personali, verso una persona che ha saputo realizzare tante opere per migliorare la qualità dell’ambiente, la vita ed il futuro di questa nostra collettività”.

Rosa ROMANO

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Anche quest'anno la Pro Loco di Teggiano, presieduta da Biagio Matera, ha voluto contribuire a rendere più suggestivo  il Natale, legandolo come sempre alla figura del Santo Patrono San Cono. Ogni anno, grazie alla volontà e alla tenacia della consigliere Stefania Federico, la Pro Loco realizza il presepe ai piedi dell'obelisco di San Cono, simbolo della città medievale.

Una iniziativa che, nel cercare di stimolare verso una più attenta riflessione sul Natale che va oltre la festa e i regali ma deve essere soprattutto un momento per riaffermare la fede cristiana nel cuore e gli insegnamenti di Gesù. Così la Pro Loco di Teggiano, nel suo ruolo di ente promotore della storia, della tradizione e della cultura di Teggiano, come città natale di San Cono ma anche come sede della diocesi, realizza ogni anno il presepe istallandolo, non senza difficoltà, all'interno della cancellata che protegge l'obelisco di San Cono.

Una iniziativa che, come sottolineato dalla promotrice Stefania Federico, consente anche di coinvolgere i giovani nella tradizione affinché, nel futuro, possano proseguirla

Il presepe non è la sola iniziativa che l'ente presieduto da Biagio Matera sta organizzando per questo Natale. Diverse saranno le attività poste in essere per rendere speciale anche questo Natale 2018 a Teggiano

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Teggiano in festa intorno al suo Santo Patrono San Cono in questi giorni in cui il Vallo di Diano tutto ha ricordato il dramma vissuto nel 1857 colpito duramente dal terremoto che devastò gran parte dei comuni e provocò numerose vittime. A Teggiano si tratta di una ricorrenza speciale che ha anche segnato la forte fede e la forte devozione nei confronti di San Cono.

Una fede frutto anche di una protezione arrivata dal santo proprio in quei momenti duri per tutta la lucania dove si contarono numerose vittime tranne che a Tegginao colpita solo in una parte e solo negli edifici, ma senza contare vittime.

In segno di ringraziamento e devozione, fu realizzato l'Obelisco di San Cono che svetta nel centro della Piazza ed, intorno ad esso, ogni anno la comunità si riunisce per l'accensione del falò votivo in segno di ringraziamento al santo. Ieri sera l'appuntamento si è ripetuto con la benedizione e la successiva accensione del falò con i canti votivi intonanti dai tantissimi fedeli presenti.

Le celebrazioni in onore di San Cono incappucciato sono proseguite nella mattinata di oggi con l'omaggio floreale a San Cono sull'obelisco da parte dei vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina rappresentati dal responsabile del distaccamento Capo Squadra Esperto Luigi Morello

Anna Maria CAVA

 

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