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L'asilo nido di Sassano, da lunedì scorso è dotato di un proprio sanificatore per ambienti, grazie alla famiglia Rubino ed in particolare grazie a Piccola Peste, come era conosciuto Giovanni Rubino, deceduto prematuramente 8 anni fa, i 26 ottobre 2012, a seguito di un grave incidente stradale. Una morte che ha sconvolto tutta la comunità sassanese di cui Giovanni faceva parte con allegria e solarità, difficile da elaborare per tutti ma soprattutto per la sua famiglia che, da due anni, nel suo nome e nel suo ricordo, ha deciso di operare a sostegno della comunità sassanese con donazioni consegnati all'amministrazione comunale ma di aiuto a tutti i cittadini.

Lo scorso anno la famiglia Rubino con i genitori di Giovanni Carmine e Mariantonietta ed il fratello Michelangelo, donarono un defibrillatore semiautomatico posizionato all'ingresso del Centro Polifunzionale di Silla di Sassano. Un'azione di solidarietà che è stata ripetuta anche quest'anno seppur nell'osservanza delle restrizioni imposte dall'emergenza epidemiologica in atto. La famiglia Rubino, nonostante i divieti e le normative stringenti, ha voluto ricordare il suo giovane figlio e fratello così come ha voluto ricordare, in una celebrazione religiosa officiata da Don Bernardino Abbadessa presso la chiesa della Madonna di Pompei di Silla di Sassano, tutti i cari che sono scomparsi prematuramente.

Al termine della Santa Messa ci si è ritrovati, in una cerimonia riservata, davanti al centro polifunzionale anche sede dell'asilo nido di Sassano dove la fimiglia Rubino ha donato alla dirigente scolastica ed al sindaco un sanificatore per ambienti da utilizzare per le operazioni di disinfezione dell'asilo nido, utilissimo strumento in questo periodo di emergenza coronavirus che, in tal modo, garantirà un'adeguata e costante sanificazione degli ambienti in cui i piccoli cittadini sassanesi trascorrono le ore di attività ludica e formativa. La Famiglia Rubino, trasforma così, il suo dolore per la perdita del giovane Giovanni, in forza e generosità per il proprio comune di appartenenza ma soprattutto per l'intera comunità che, ricordando Piccola Peste, potrà usufruire di utilissime strumentazioni.

Anna Maria CAVA

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Sarà visitabile fino al 2 novembre, alla Certosa di San Lorenzo, la mostra “La pittura di pietra” di Enrico Pinto. Curata dall’Associazione di Promozione Turistica ArteM in sinergia con il Comune di Padula.

Domenica scorsa il vernissage dell'esposizione, suggestiva e ricca di fascino. 

Ama definirsi artista- artigiano Enrico Pinto. A Padula ha il suo laboratorio e lì nascono le sue opere. Ha sempre un nutrito forte interesse per il disegno e le scienze naturali. La passione per la tecnica del commesso marmoreo è nata per caso - racconta - dalla lettura di “La Pittura di Pietra. Dall’arte del mosaico allo splendore delle pietre dure". Poi i numerosi viaggi intrapresi in giro per il mondo hanno fatto il resto.

Proprio a Padula nei locali, ex depositi delle Derrate, nella Certosa di San Lorenzo sono esposti ora, per la prima volta, i suoi capolavori.

La "Primavera Siberiana", un'opera dalla grande suggestione, data dalla fusione di pietre pregiate e del loro accostamento; "Mani che disegnano", una delle litografie di Escher interpretata da Enrico Pinto in chiave marmorea e a colori; "Il Bacio di Klimt", una raffigurazione delle passioni umane che l'artista viennese tanto prediligeva e che l'artista - artigiano padulese ha espresso con eleganza e raffinatezza per la scelta accurata di pietre preziose come l'alabastro; "Il Sistema Solare" invece è una delle ultime opere dell'artista che utilizza pietre pregiate per identificare ogni pianeta.

Opere che, insieme a tante altre, hanno impreziosito con creatività e talento il suggestivo ambiente della Sala delle Derrate in Certosa. Sono in esposizione fino al 2 novembre, ogni giorno (eccetto il martedì) dalle ore 10 alle ore 18 con l'ultimo accesso alle ore 17. L’ingresso è gratuito e - assicirano gli organizzatori - verranno seguite tutte le disposizioni necessarie per contenere la diffusione del Covid-19: sarà quindi obbligatorio l’uso della mascherina, mantenere il distanziamento e gli ingressi saranno suddivisi per numero massimo 15 persone per volta.

Rosa ROMANO

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“Dialoghi di Storia”,  la serie di incontri seminariali realizzati dalla Fondazione MIdA, diventa virtuale.

"In questo difficile anno sono stati tanti i cambiamenti che ognuno di noi ha dovuto affrontare e anche per la Fondazione MIdA molte cose sono cambiate e molte, con forza e volontà, - assicurano - si sono organizzate seguendo altri schemi, altre modalità. Tra queste l’iniziativa Dialoghi di Storia che giunta alla sua terza edizione".

I Dialoghi di Storia Online 2020, curati dalla professoressa Rosanna Alaggio, affronteranno quest'anno grazie a esponenti del mondo accademico vari periodi storici, con uno sguardo sempre attento al futuro, alle vocazioni e all’identità del nostro territorio.

Si parte oggi, 20 ottobre, alle ore 18.00 con la dottoressa Adele Lagi (Responsabile Area archeologia Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, nonché Direttore del Museo Archeologico Nazionale “M. Gigante” e del Parco Archeologico di Buccino) e il seminario dal titolo “La pietra di roccia: terremoto, archeologia urbana e storia di una città”.

Si parlerà di Buccino e dell'intervento fatto dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno Avellino e Benevento dai giorni immediatamente successivi al disastroso evento sismico del novembre 1980, nell’area di S. Stefano.

A seguito di uno sbancamento per la collocazione di prefabbricati per i senzatetto, era emersa una vasta area di necropoli con tombe databili tra il VII e il IV secolo a.C. Partì quindi un’opera di tutela sull'area che corrispondeva all’antica città di Volcei. Fu individuata e messa in atto una strategia di archeologia urbana che ha portato alla realizzazione di un parco archeologico urbano nel centro storico e che ha permesso la progettazione di un Parco diffuso e del Museo archeologico di Volcei.

Oltre a esporre i risultati oggi saranno illustrati gli aspetti tecnici, scientifici e decisionali che sono stati alla base di tali risultati.

Rosa ROMANO

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Sono stati annunciati i vincitori della terza edizione del “Premio Antonio Pianese”, il prestigioso riconoscimento che l’associazione “Cilento Verde Blu” assegna ogni anno per iniziative legate alla solidarietà, nell’ambito della manifestazione “La vacanza del Sorriso”.

Tra gli assegnatari di quest’anno c’è anche l’associazione “I ragazzi di San Rocco” di Sala Consilina, a cui si aggiungono Don Maurizio Patriciello (Parroco di Caivano), il Professore Franco Faella (Infettivologo, ex Primario dell’Ospedale Cotugno di Napoli), la Croce Rossa Italiana Comitato di Agropoli e del Cilento, la Pro Loco di Cicerale, l’associazione “Sorriso Monica Magliano” di S. Giovanni a Piro, la Dottoressa Rosalia Tancredi di Ascea e la Scuola Primaria classe V (2019/20) di Palinuro - Istituto Comprensivo di Centola. Il Premio, dedicato al piccolo Antonio Pianese, bambino scomparso nel 2014 in seguito ad una patologia oncologica, viene assegnato annualmente a persone, organizzazioni ed istituzioni che si sono contraddistinte per un significativo gesto di solidarietà e generosità, per un’opera di beneficenza e utilità sociale, per un’azione finalizzata al miglioramento sociale, culturale ed economico della comunità locale e nazionale.

Quest’anno la cerimonia di consegna si terrà il 5 dicembre alle 17,30 nel Cine Teatro Auditorium Parmenide della Fondazione Alario ad Ascea Marina. Durante l’evento sono previsti gli interventi degli ospiti d’onore e intrattenimento musicale. La manifestazione si svolgerà nel rispetto della normative anti covid.

Antonella D'ALTO

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