Politica

“Abbiamo appreso con stupore e senza alcun preavviso, di essere stati revocati dal nostro incarico di Assessore e Vicesindaco”.

Sono queste le parole con cui apre la nota stampa di Angela D’Alto vice sindaco del comune di Monte San Giacomo e Antonio Caporrino assessore che, a seguito provvedimento varato dal primo cittadino Accetta non ricoprono più gli incarichi a loro affidati dal 2016.Il sindaco Raffaele Accetta, ieri, ha emesso un decreto con cui ha revocato le deleghe in capo a D’Alto e Caporrino, ricordando come, tale iniziativa non necessita di notifica di avvio del procedimento di revoca. Nel decreto il primo cittadino spiega che, la decisione è scaturita a seguito delle ultime vicende da cui è emersa notevole tensione nei rapporti con le persone citate, derivata da incomprensioni emerse anche pubblicamente. Fatti che secondo il sindaco hanno fatto venir meno il rapporto di fiducia mentre risulta evidente un rapporto conflittuale. Alla ricezione della notizia, i consiglieri Angela D’Alto e Antonio Caporrino, commentano l’accaduto ribadendo come, nel corso dell’ultimo decennio, i due hanno sempre sostenuto il sindaco Accetta rimarcando sul risultato ottenuto alle scorse elezioni amministrative, quando D’Alto ha ottenuto 201 preferenze e Caporrino 190.  

“La nostra nomina, - scrivono nella nota congiunta - è frutto di una volontà popolare estremamente chiara. Ed invero, approfittiamo per ringraziare ancora le circa 400 persone che ci hanno espresso fiducia, rassicurandoli sul nostro impegno. La verità è che i rapporti si sono incrinati nel momento in cui, all’inizio del nuovo anno e parlando delle prossime elezioni amministrative, i sottoscritti, insieme ad altri consiglieri, hanno manifestato la chiara volontà di non sostenere più la candidatura di Accetta a Sindaco, considerando la necessità, dopo 40 anni ininterrotti di gestione, di ragionare su una ipotesi di rinnovamento, termine peraltro più volte ribadito dai presenti.

Il tutto – continuano illustrando le motivazioni dei contrasti - è precipitato ancor di più a seguito della vicenda della comunità montana, per la quale i sottoscritti, non si capisce a quale titolo, sono stati più volte ritenuti responsabili della mancata riconferma dello stesso dopo 12 anni di presidenza e nonostante l’indicazione del nuovo presidente da parte di 12 sindaci su 14, oltre che del partito provinciale. Nonostante tutto, - spiegano - in ragione della complicata situazione, vista anche l’emergenza COVID, siamo rimasti al nostro posto, votando gli atti nelle uniche 3 giunte convocate in 4 mesi via whatsapp, ad horas e senza ordine del giorno, per senso di responsabilità e perché consapevoli che la comunità in questo momento non ha bisogno di una campagna elettorale di sei mesi.Tuttavia, - concludono Angela D’Alto e Antonio Caporrino - continueremo il nostro impegno a favore della comunità, dentro e fuori le sedi istituzionali”.

Anna Maria CAVA

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