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L'Ospedale dell’Immacolata di Sapri potrebbe a breve essere inserito nella rete Spoke per la campagna vaccinale. Pare infatti che dalla Regione Campania vi sia l'intenzione di dare seguito alla richiesta giunta dai sindaci   del distretto sanitario Sapri Camerota, rafforzando la richiesta presentata dal direttore Rocco Calabrese di inserimento del presidio ospedaliero saprese nella rete per le vaccinazioni. L'ufficialità dovrebbe giungere nelle prossime ore da parte della Regione Campania. Appena arriverà la comunicazione ufficiale anche presso l'ospedale dell'Immacolata, sarà possibile somministrare i vaccini secondo le liste già definite, partendo quindi dagli operatori sanitari dei reparti più esposti al rischio contagi

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Sono 167 le persone vaccinate fino a ieri presso l'Ospedale Luigi Curto di Polla. Dopo la prima iniezione di dosi di vaccini si è proseguita con una forte accelerazione nelle attività che hanno portato, nella sola giornata di ieri, alla somministrazione di vaccini su circa 137 sanitari in servizio presso le strutture ospedaliere valdianesi.

Dopo la vaccinazione dei primi medici e infermieri che operano nei reparti più a rischio contagio, ieri si è proseguito con il resto del personale in servizio. Operazione che dovrebbero concludersi nella giornata di oggi per poi partire con le nuove fasce indicate come prioritarie per la campagna vaccinazione. Nei prossimi giorni si partirà con le Residenze Sanitarie Assisitite, individuate come fasce deboli e a maggior rischio, e con il personale del servizio 118, maggiormente esposti. A seguire si procederà con i sanitari del Centro Dialisi, e quindi con dentisti e medici di base. Queste le categorie che saranno da subito sottoposte alla vaccinazione presso il Luigi Curto di Polla dove, presso i locali destinati agli ambulatori, sono state allestite le sale per eseguire le vaccinazioni.

975 in totale i vaccini arrivati nella prima tranche di consegne, che dovrebbero essere utili a coprire tra i 480-490 sanitari dato che, per coloro che hanno già ricevuto il vaccino, tra meno di 20 giorni dovranno effettuare il richiamo. Intanto nei prossimi giorni dovrebbero arrivare presso il centro HAB di Polla ulteriori dosi di vaccino garantendo così una maggiore copertura vaccinale e potendo raggiungere un numero maggiore di operatori. L'ospedale Luigi Curto è intanto in fermento con operazioni che vanno avanti per l'intera giornata, al fine di poter vaccinare il maggior numero di sanitari.

Anna Maria CAVA

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Tutto pronto a Polla per accogliere i vaccini che dovrebbero giungere domani mattina presso il Luigi Curto, dove il personale è gia pronto per provvedere alla somministrazione al personale sanitario, maggiormente esposto al rischio contagio da covid. 

Sono stati infatti già consegnati i congelatori che conterranno le dosi dei vaccini in arrivo che dovrebbero essere tra le 400 e 500 fiale la cui modalità di somministrazione tra il personale sarà stabilito in queste ore con la predisposizione di liste di nomi che dovranno essere vaccinati. Salvo complicazione dovrebbe essere domani, 30 dicembre il V-Day del Curto con l'arrivo delle dosi previsto per la mattinata e, già nel pomeriggio, si partirà con le prime somministrazioni per cercare di velocizzare i tempi di immunizzazione tra i personale sanitario del nosocomio valdianese.

Entro la metà di gennaio dovrebbe concludersi la prima fase di vaccinazioni che coinvolgerà in particolar modo il Ruggi d'Aragona di Salerno dove, dopo la prima somministrazione avvenuta nel V-Day di domenica scorsa, è prevista la somministrazione di ulteriori 7 mila dosi circa entro i prossimi 20 giorni.

In Campania sono attese circa 33 mila dosi di vaccino delle circa 450 mila in arrivo nelle prossime ore, seppur in ritardo rispetto a quanto inizialmente preventivato. Le dosi, infatti, dovevano giungere in Italia già nella giornata di ieri con destinazione anche in Campania per la successiva distribuzione tra i 27 centri destinati alla somministrazione dei vaccini situati in tutta la Regione, tra i quali anche gli ospedali di Polla e Vallo della Lucania, insieme ai presidi ospedalieri di Nocera e Battipaglia. Per quanto riguarda l'Ospedale di Polla è stato individuato per la somministrazione dei vaccini nell'area sud di Salerno. Si partirà, come già previsto, iniettando le prime dosi ai sanitari per poi proseguire con le fasce deboli e maggiormente esposte. Sarà una campagna vaccinale lunga e che verrà effettuata per scaglioni.

E mentre montano le polemiche per le dosi distribuite nell'Unione Europea in maniera sproporzionata, arrivano anche maggiori notizie sul vaccino intorno al quale è partita la campagna contro il Covid. In una recente intervista, infatti, il Prof. Giulio Tarro ha messo in evidenza come il vaccino in distribuzione ha una validità limitata nel tempo ed è paragonabile, per durata, ad un vaccino antiinfluenzale. Per il Prof. Tarro è necessario proseguire la ricerca per individuare un vaccino capace di stimolare non solo la risposta immunitaria ma anche cellulare.

Anna Maria CAVA

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Decessi anomali al Covid Center di Agropoli. Dopo le polemiche e le richieste di chiarimenti dei giorni scorsi è arrivata in queste ultime ore la nota dell'ASL di Salerno in risposta alle richieste. A chiedere in particolare lustri sulla situazione del servizio sanitario presso l'Ospedale Civile di Agropoli che è stato individuato, in questa seconda fase di emergenza come Covid Hospital, la consigliera Comunale Gisella Botticchio che, alcuni giorni fa, aveva manifestato le sue perplessità in merito visto anche l'alto numero di decessi registratisi in un solo mese. La consigliera Botticchio ha spiegato come, in appena 30 giorni, sono deceduti presso il Covid Hospital di Agropoli ben 14 persone, alcune delle quali anche giovani come il caso di Carlo Castaldi, deceduto alla giovane età di 34 anni. Casi che hanno suscitato l'attenzione della Consigliera Botticchio e non solo che si sono chiesti se, presso la struttura ospedaliera di Agropoli, esistono le condizioni per curare pazienti covid con patologie pregresse gravi e che devono essere gestite in maniera attenta per non intaccare l'equilibrio fisico del paziente stesso. Come ad esempio il caso di persone affette da diabete per le quali uno squilibrio può essere deleterio. Botticchio nei giorni scorsi aveva denunciato come, presso l'ospedale di Agropoli, mancano medici specialisti e medici multidisciplicanri in grado di seguire i pazienti che, pur avendo contratto il covid, devono essere anche costantemente monitorati da equipe specialistiche per la cura ed il monitoraggio di altre patologie. A distanza di pochi giorni arriva la replica dell'ASL in merito proprio ai decessi presso l'Ospedale Civile di Agropoli ed ai ricoveri presso il presidio.

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