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vaccinodializzati
 
I pazienti sottoposti a dialisi saranno vaccinati presso il proprio centro.
 
L’Asl Salerno promuove un’iniziativa a favore dei pazienti in trattamento di dialisi: nel weekend di Pasqua, sabato 3 e domenica 4 aprile, recandosi presso il centro dove sono abitualmente in cura, pubblico o privato, potranno fare la vaccinazione anti Covid-Sars2.
 
In tal modo l’Asl intende facilitare l’accesso alla vaccinazione di tali pazienti, particolarmente fragili, facendo in modo che essi possano fruirne nei punti stessi di accesso alle cure, secondo tempistiche e percorsi già attuati e consolidati, evitando il disagio di attese e trasferimenti.

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Una piattaforma on line dedicata ai controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori. L'ASL di Salerno, sulla scia della prenotazioni tramite portale dedicato per effettuare le vaccinazioni, ha deciso di utilizzare lo stesso metodo per favorire i controlli gratuiti che, prima del covid, venivano effettuati con regolarità ma, con l'arrivo dell'emergenza e l'impossibilità, viste le disposizioni in materia di anticontagio, di effettuare giornate dedicate alla prevenzione di determinate patologie anche gravi, erano irrealizzabili. Da qui la decisione di attivare una piattaforma da mettere a disposizione di quanti desiderano effettuare dei controlli preventivi contro le patologie tumorali. In particolare dall'ASL di Salerno, sono state attivate le procedure per poter effettuare i controlli gratuiti per la prevenzione di patologie tumorali alla mammella e alla cervice uterina.

Per potersi prenotare è sufficiente collegarsi al sito screening.aslsalerno.it inserendo il Codice Fiscale e la tessera sanitaria e provvedere così alla registrazione. È possibile accedere al portale anche attraverso il sito ufficiale dell'ASL di Salerno, dove, sulla home page, sono pubblicate tutte le informazioni relative alla nuova campagna di screening gratuiti oltre che la possibilità di accedere direttamente alla piattaforma cliccando su "Adesione screening". Entro 30 secondi si riceverà sullo smartphone un codice di controllo per l’accesso. Sarà poi un operatore dell'ASL che si occuperà di contattare l'utente e fissare l'appuntamento per effettuare il controllo. All'atto della registrazione sarà necessario fornire necessarie informazione ed indicazioni e, in base all'età rilevata, il sistema indicherà direttamente a quale tipo di screening è possibile accedere oppure se a entrambi i controlli.

L'asl di Salerno, infatti, ricorda che gli screening gratuiti alla mammella sono rivolti alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni mentre i controlli alla cervice uterina sono riservati alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. L'avvenuta iscrizione sarà confermata tramite una mail che arriverà sulla posta dell'utente nel giro di pochi secondo dall'adesione. "La nuova modalità di adesione agli screening - fanno sapere dall'ASL di Salerno - è stata realizzata con l’intendo di semplificare al massimo la procedura, favorendo la massima partecipazione al programma di prevenzione".

Anna Maria CAVA

 

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matera ospedale

Questione sanità territoriale tema di interventi del consigliere regionale Corrado Matera che, nell'annunciare l'attivazione di procedure in grado di superare le attuali criticità nei reparti come per il caso di ortopedia, spiega: "La situazione generale della sanità campana è complessa, ma con serietà faremo la nostra parte. Ho avuto modo, questa mattina, di rappresentare in commissione aree interne la strategia sanitaria messa in campo per le aree interne: integrazione e innovazione tra ospedale e medicina territoriale.

Intanto, - sottolinea ancora Matera - proseguono i lavori per la riapertura dell’Ospedale di Sant’Arsenio ed è stata anche finanziata la riqualificazione della ex Clinica Fischietti.A seguito dell'accordo firmato il giorno 9 marzo con i medici di medicina generale si sta pianificando un'attenta campagna di vaccinazione sul territorio. Insieme - conclude il consigliere regionale - daremo al Vallo di Diano la sanità che merita"

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asl vaccinazioni

L’Asl ad oggi ha somministrato alla popolazione oltre 75.000 dosi di vaccino, di cui 20.000 agli ultra ottantenni, e circa 12.000 al personale scolastico. Se si calcolano gli oltre 20.000 vaccini somministrati dall’Azienda Ospedaliera del Ruggi, si arriva a contare oltre 100.000 vaccinati, vale a dire il 10% della popolazione dell’intera provincia/dell’Asl.

Per fare ciò, su tutto il territorio della provincia stati attivati più di 80 punti vaccinali, dislocati in strutture aziendali (ospedali, distretti sanitari, ecc.), scuole, residenze sanitarie assistite, strutture comunali, ecc. Al fine di chiarire i motivi di quelli che possono essere percepiti come fase di stallo nella somministrazione del vaccino alla popolazione, giova ricordare che i vaccini usati hanno bisogno di una seconda somministrazione a distanza di 21 giorni per Pfizer, 28 giorni per Moderna e 3 mesi per Astrazeneca per cui è necessario tener conto della necessità di avere dosi disponibili per poter fare la cosiddetta “dosi di richiamo”.

Diversamente, si vanificherebbe l’inoculazione della prima dose. Inoltre, in funzione delle diverse modalità di conservazione e fruizione, sono state create due distinte filiere per le due tipologie di vaccini:

- gli operatori sanitari e gli ultraottantenni, vaccinati nelle strutture ospedaliere con Pfizer e Moderna Vaccino a m-RNA;

- Il personale scolastico, universitario e le Forze dell’Ordine vaccinati nelle scuole ed in altre postazioni con Astrazeneca a vettore virale.

Si sta lavorando, inoltre per poter iniziare nel breve termine la vaccinazione alle categorie dei pazienti fragili, affetti da patologie gravi, con vaccinoPfizer e Moderna.

E’ stato già avviato il confronto con i Medici di Medicina Generale, per la prossima settimana è prevista la firma dell’accordo decentrato con i rappresentanti della categoria. Tale accordo prevede che i “medici di famiglia” potranno scegliere se somministrare il vaccino presso il proprio studio, presso il domicilio del paziente o presso i centri vaccinali dell’Asl Salerno, che verranno messi a disposizione dall’azienda. Ciò permetterà di avere una rete capillarmente diffusa su tutta la provincia, ottenendo un notevole incremento delle vaccinazioni, che rappresenta la principale azione di contrasto alla diffusione del virus.

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