Sanità

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Avevano chiesto la partecipazione delle forse politiche ed amministrative territoriali i sindacati dalle tre sigle sindacali CGIL, UIL e FIALS questa mattina all'assemblea pubblica convocata presso l'Ospedale di Polla. L'intento era quello di individuare un percorso condiviso finalizzato alla risoluzione dei problemi del Luigi Curto, in particolare l'endemica carenza di personale medico che ormai ha superato da tempo i livelli di guardia. L'incontro era fissato alle 9:30, ma un'ora dopo gli unici primi cittadini presenti erano il sindaco di Atena Lucana Pasquale Iuzzolino e quello di Pertosa Michele Caggiano. Al di là di questa evidente distrazione degli amministratori valdianesi, diventa sempre più palese uno dei problemi più gravi del nosocomio pollese risiede nella mancanza di un progetto condiviso per il suo futuro proprio a livello politico, a partire proprio dal livello locale per arrivare a quello provinciale e regionale. Politica che –mormoravano oggi gli operatori del settore- è sempre pronta ad alzare il telefono per far assumere i suoi protetti o per raccomandare un paziente particolarmente caro, ma latita quando si tratta di dare un contributo concreto ed unitario per salvare la sanità valdianese. Eppure si tratta della IV struttura sanitaria per importanza dell'ASL di Salerno, che oltretutto ricopre una importanza strategica per il suo posizionamento geografico a ridosso della Basilicata e della A3 SA/RC. Per dare un'idea dell'importanza del Luigi Curto bastano i numeri degli interventi effettuati presso il Pronto Soccorso nei mesi di gennaio e febbraio 2014: sono stati 5227, rispetto ai 5662 di Vallo della Lucania. Con un piccola sostanziale differenza: al pronto soccorso dell'Ospedale di Polla c'è solo un medico disponibile nei 3 turni di servizio, a Vallo della Lucania i medici disponibili sono 2 per ogni turno. Insomma davvero un paradosso visto che anche i numeri degli altri reparti –nonostante la carenza dei medici- non sono da meno per ricoveri ed interventi. E allora ci si chiede cosa ancora debba accadere e cosa si deve fare per smuovere questa situazione, domanda alla quale le tre sigle sindacali CGIL, UIL e FIALS hanno cercato oggi di dare una risposta.
AGGIORNAMENTO: Tra i rappresentanti istituzionali che, anche se in ritardo, hanno alla fine preso parte all'incontro di questa mattina, si segnalano il primo cittadino di Polla Rocco Giuliano, quello di Teggiano Michele Di Candia, il presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Asl di Salerno Sergio Annunziata e il Consigliere Regionale Donato Pica

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Il BLS – Basic Life Support – è un protocollo da seguire quando ci si trova di fronte ad un paziente non cosciente il cui obiettivo consiste nella prevenzione dei danni anossici cerebrali attraverso procedure di rianimazione cardiopolmonari standard finalizzate a sostenere la libera conduzione delle vie aeree, la circolazione e la respirazione nei casi in cui si verifichi un arresto improvviso della respirazione e delle attività cardiache. Per fronteggiare situazioni di pericolo in cui si necessita un immediato primo soccorso, la Croce Rossa Italiana istituisce dei corsi affinché non solo il personale qualificato, ma anche il singolo cittadino è in condizione di prestare in modo adeguato le prime operazioni salvavita. Con tale intento, la CRI, in collaborazione con il Comune di Buccino e la Pro Loco, ha organizzato il secondo appuntamento divulgativo con lezioni interattive di "Primo soccorso e BLS". La lezione, tenuta da Giuliano D'Angelo - istruttore CRI, si è tenuta nel pomeriggio di domenica scorsa, nell'aula consiliare del Comune di Buccino, e ha visto la partecipazione cospicua di cittadini e volontari della CRI, che a fine lezione hanno ricevuto l'attestato di partecipazione. Va sottolineata l'importanza sociale di tali appuntamenti ed iniziative, atte a formare un cittadino "consapevole e solidale" capace di essere occasionalmente utile, alle attività di soccorso tradizionali, in quella fase preventiva in cui le basilari conoscenze di primo soccorso possono essere determinanti per salvare una vita umana.
Cinthia Vargas

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Il presidente della Conferenza dei Sindaci dell'ASL di Salerno Sergio Annunziata "provocato" da Pietro Cusati commenta il pensionamento del manager dell'Ospedale di Polla Nunzio Babino e parla del nuovo corso del Luigi Curto

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E' passato ormai più di un mese dall'incontro tenuto dal Direttore Generale dell'ASL di Salerno Antonio Squillante all'Ospedale di Polla con amministratori locali, operatori del settore sanità e sindacati. Era il 10 Febbraio e nonostante le rassicurazioni del Manager dell'ASL in 40 giorni la situazione al Luigi Curto non è migliorata, e le problematiche sono quelle di sempre, in primis la carenza di personale medico diventata in alcuni reparti insostenibile. Unica novità degna di nota la notizia del prossimo cambio della guardia alla guida del nosocomio pollese, visto che l'attuale direttore Nunzio Babino andrà in pensione a partire dal 1° Luglio. Resta da vedere chi sarà il sostituto scelto per gestire quello che si spera possa essere un "nuovo" corso per il Luigi Curto, che indubbiamente ha molto da recuperare in termini di operatività e di immagine dopo l'inesorabile declino degli ultimi anni, nonostante sia da tutti riconosciuto che al suo interno esistano reparti, medici ed operatori sanitari d'eccellenza. Intanto i problemi vissuti dalla struttura ospedaliera di Polla sono il tema all'ordine del giorno dell'assemblea pubblica in programma mercoledì 26 Marzo alle ore 9:30 presso l'Aula Magna dell'ospedale Luigi Curto. "Le problematiche dell'Ospedale di Polla" è il significativo titolo dell'incontro, organizzato dalle tre sigle sindacali CGIL, UIL e FIALS. "Daremo spazio –sottolineano gli organizzatori- alle criticità della sanità che, da lungo tempo, assillano gli operatori sanitari e l'utenza afferente ai servizi dell'Ospedale di Polla. Sarà anche l'occasione – continuano i sindacati – per individuare un percorso condiviso con le forze politiche, in modo da agire insieme per la soluzione dei problemi". I sindacati promettono che sulla vicenda relativa alle problematiche del Luigi Curto insisteranno con caparbietà e che non demorderanno di fronte ad eventuali ostacoli che dovessero emergere nell'azione sindacale intrapresa. "Invitiamo pertanto – concludono CGIL, UIL e FIALS - i lavoratori, i cittadini e quanti hanno a cuore le sorti della sanità del Vallo di Diano a partecipare in massa all'assemblea pubblica che si terrà il 26 marzo 2014 alle ore 9.30 presso la sala convegni dell'ospedale di Polla".

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