Sanità

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Tutto pronto a Polla per accogliere i vaccini che dovrebbero giungere domani mattina presso il Luigi Curto, dove il personale è gia pronto per provvedere alla somministrazione al personale sanitario, maggiormente esposto al rischio contagio da covid. 

Sono stati infatti già consegnati i congelatori che conterranno le dosi dei vaccini in arrivo che dovrebbero essere tra le 400 e 500 fiale la cui modalità di somministrazione tra il personale sarà stabilito in queste ore con la predisposizione di liste di nomi che dovranno essere vaccinati. Salvo complicazione dovrebbe essere domani, 30 dicembre il V-Day del Curto con l'arrivo delle dosi previsto per la mattinata e, già nel pomeriggio, si partirà con le prime somministrazioni per cercare di velocizzare i tempi di immunizzazione tra i personale sanitario del nosocomio valdianese.

Entro la metà di gennaio dovrebbe concludersi la prima fase di vaccinazioni che coinvolgerà in particolar modo il Ruggi d'Aragona di Salerno dove, dopo la prima somministrazione avvenuta nel V-Day di domenica scorsa, è prevista la somministrazione di ulteriori 7 mila dosi circa entro i prossimi 20 giorni.

In Campania sono attese circa 33 mila dosi di vaccino delle circa 450 mila in arrivo nelle prossime ore, seppur in ritardo rispetto a quanto inizialmente preventivato. Le dosi, infatti, dovevano giungere in Italia già nella giornata di ieri con destinazione anche in Campania per la successiva distribuzione tra i 27 centri destinati alla somministrazione dei vaccini situati in tutta la Regione, tra i quali anche gli ospedali di Polla e Vallo della Lucania, insieme ai presidi ospedalieri di Nocera e Battipaglia. Per quanto riguarda l'Ospedale di Polla è stato individuato per la somministrazione dei vaccini nell'area sud di Salerno. Si partirà, come già previsto, iniettando le prime dosi ai sanitari per poi proseguire con le fasce deboli e maggiormente esposte. Sarà una campagna vaccinale lunga e che verrà effettuata per scaglioni.

E mentre montano le polemiche per le dosi distribuite nell'Unione Europea in maniera sproporzionata, arrivano anche maggiori notizie sul vaccino intorno al quale è partita la campagna contro il Covid. In una recente intervista, infatti, il Prof. Giulio Tarro ha messo in evidenza come il vaccino in distribuzione ha una validità limitata nel tempo ed è paragonabile, per durata, ad un vaccino antiinfluenzale. Per il Prof. Tarro è necessario proseguire la ricerca per individuare un vaccino capace di stimolare non solo la risposta immunitaria ma anche cellulare.

Anna Maria CAVA

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Decessi anomali al Covid Center di Agropoli. Dopo le polemiche e le richieste di chiarimenti dei giorni scorsi è arrivata in queste ultime ore la nota dell'ASL di Salerno in risposta alle richieste. A chiedere in particolare lustri sulla situazione del servizio sanitario presso l'Ospedale Civile di Agropoli che è stato individuato, in questa seconda fase di emergenza come Covid Hospital, la consigliera Comunale Gisella Botticchio che, alcuni giorni fa, aveva manifestato le sue perplessità in merito visto anche l'alto numero di decessi registratisi in un solo mese. La consigliera Botticchio ha spiegato come, in appena 30 giorni, sono deceduti presso il Covid Hospital di Agropoli ben 14 persone, alcune delle quali anche giovani come il caso di Carlo Castaldi, deceduto alla giovane età di 34 anni. Casi che hanno suscitato l'attenzione della Consigliera Botticchio e non solo che si sono chiesti se, presso la struttura ospedaliera di Agropoli, esistono le condizioni per curare pazienti covid con patologie pregresse gravi e che devono essere gestite in maniera attenta per non intaccare l'equilibrio fisico del paziente stesso. Come ad esempio il caso di persone affette da diabete per le quali uno squilibrio può essere deleterio. Botticchio nei giorni scorsi aveva denunciato come, presso l'ospedale di Agropoli, mancano medici specialisti e medici multidisciplicanri in grado di seguire i pazienti che, pur avendo contratto il covid, devono essere anche costantemente monitorati da equipe specialistiche per la cura ed il monitoraggio di altre patologie. A distanza di pochi giorni arriva la replica dell'ASL in merito proprio ai decessi presso l'Ospedale Civile di Agropoli ed ai ricoveri presso il presidio.

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È arrivato al “Luigi Curto” di Polla il macchinario per esaminare mille tamponi al giorno.

L'ospedale valdianese è stato individuato come sede di un laboratorio di biologia molecolare per processare i tamponi. Lo avevano annunciato il consiglieri regionali facendo sapere che nell'ambito delle azioni da adottare per la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica, è stato deciso di istallare nuove apparecchiature presso il Presidio sanitario Luigi Curto in grado di garantire con maggiore celerità la refertazione dei tamponi per l'area Vallo di Diano, Golfo di Policastro, Bussento e Mingardo, grazie anche alla collaborazione ed al coordinamento dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

Il macchinario è arrivato ieri e i tecnici stanno lavorando perchè possa essere operativo in pochi giorni.

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È la novità che tutti invocano: la cura a casa per chi ha il virus. Ecco che da ieri a Sassano è partita la distribuzione di saturimetri a tutte le famiglie con casi postivi.

Sono strumenti salva vita, servono a misurare l'ossigenazione del sangue e la frequenza dei battiti del cuore. Averne uno permette sia di togliere ansia al paziente che di lasciare liberi gli ospedali per i casi clinici importanti. Un segnale tranquillizzante da parte del Comune di Sassano che ha deciso di sostenere le famiglie alle prese con il virus donando le piccole strumentazioni, si tratta di pinzette da applicare al dito, per nulla invasive, possono essere impiegate con facilità anche a casa e non solo in ambito medico ed ospedaliero.

"É una iniziativa promossa dalla nostra amministrazione comunale in collaborazione con il Consorzio Sociale Vallo di Diano Tanagro Alburni – Ambito S10 - spiega il vicesindaco Gianfranco Russo - il Comune sta fornendo quindi gratuitamente ai cittadini più fragili e a rischio contagio un saturimetro. Al momento sono destinati ai nuclei familiari nel cui ambito risultano esserci persone positive al Covid -19. La consegna dei saturimetri rientra nell’ambito di un ampio programma varato dalla nostra amministrazione che prevede - conclude Russo - tutta una serie di idee finalizzate a prevenire e contenere la diffusione di contagi da Covid -19".

É importante tenere monitorati i positivi ed i propri familiari durante i periodi di isolamento e quarantena. E l’obiettivo dell'iniziativa intrapresa a Sassano è di aiutare i cittadini risultati positivi a orientarsi verso una corretta degenza in casa, mantenendo monitorato il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue, così da non dover ricorrere subito alle cure ospedaliere, se non necessarie.

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