Sanità

La sanità salernitana assediata dalle polemiche e dagli attacchi rivolti in primis verso al Regione Campania, sotto accusa dopo la riapertura dell'ospedale di Agropoli. Il ruolo stesso dell'ospedale è oggi al centro delle polemiche dopo che, lo stesso governatore De Luca, all'evento del taglio del nastro del nosocomio, ha precisato come, l'ospedale Civile non possa trattare codici rossi e gialli quindi urgenze ma solo codici bianchi o verdi. Ciò esclude automaticamente il presidio ospedaliero dalla rete dell'emergenza-urgenza.

Negli ultimi giorni, peraltro, la riattivazione di alcuni servizi presso il presidio agropolese, è stato soggetto ad accuse anche perché, ciò avrebbe determinato uno stravolgimento della sanità in tutta la provincia di Salerno con altri presidi che sembra stiano pagando in termini di efficienza e riduzione del personale. La denunci arriva dalla consigliera comunale di Agropoli, Gisella Botticchio, esponente della Lega che parla di un atto scellerato da parte della politica che non ha restituito un ospedale alla comunità agropolese ma che sarebbe solo uno strumento di campagna elettorale.

"Si è consumato - dichiara la consigliera comunale di Agropoli - l'ennesimo atto scellerato di una classe politica ormai conosciuta, dilettanti allo sbaraglio. Dal 2015 a oggi prosegue Botticchio - sono già tre volte che viene annunciata la riapertura tra tagli di nastri  e cerimonie varie. Sono stati spesi quasi 2 milioni di euro e, ad Agropoli, non abbiamo e non avremo una struttura salvavita".

Un discorso più ampio sulla situazione non soltanto dell'ospedale Civile ma dell'intero servizio sanitario arriva da Attilio Pierro esponente della Lega che sottolinea "Si apre frettolosamente un ospedale senza garantire la presenza di cardiologi e anestesisti.-rianimatori che possano garantire la riapertura in sicurezza. La maggior parte del personale arriva da altri ospedali dell'ASL - continua - dove già svolgono un orario di servizio al di fuori di ogni regola con ripercussioni sulla salute loro e degli assistiti" Sottolineando come c'è tanto da fare, Pierro parla di solite sceneggiate social che non servono a tutelare la salute dei cittadini e passa poi ad un'analisi della situazione sanitaria della provincia di Salerno. "Agropoli rimane un ospedale a rischio,  Vallo della Lucania è in piena decadenza, Polla ridotto quasi ad un ambulatorio,  Sapri è ai minimi termini. Tutto questo dopo aver impegnato risorse enormi per adeguare il presidio di Agropoli ad ospedale covid-19”.

Anna Maria CAVA

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