Sanità

Nessun caso di positività al coronavirus ulteriore si riscontra presso l'ospedale Luigi Curto di Polla. Questa mattina sono giunti i risultati di tutti i tamponi eseguiti sul personale sanitario operante nel reparto di Gastroenterologia dell'Ospedale di Polla e che, pertanto, ha avuto contatti con il medico risultato poi positivo al Covid avendo avvertito sintomi riconducibili al contagio dal virus.

Appena giunta la notizie del caso di contagio, la direzione sanitaria, nei giorni scorsi, si è subito attivata per effettuare i tamponi su tutto il personale venuto a contatto con il medico, predisponendo anche le dovute misure precauzionali e di tutela della sicurezza sanitaria. Questa mattina è arrivato l'esito complessivo dei tamponi da cui è emersa la negatività di tutto il personale sanitario operante nel reparto interessato.

Le misure di sicurezza imposte dalla direzione sanitaria, comunque permangono, al fine di tutelare l'incolumità dei pazienti che necessitano di ricovero ospedaliero. Resta quindi il divieto di accesso per le persone non addette, a tutti i reparti del Luigi Curto. Martedì scorso 30 settembre la notizia del contagio da Sars-Cov2 del medico in isolamento presso la propria abitazione seppur con qualche sintomo.

Una notizia che ha messo in allarme l'intero ospedale con il direttore sanitario che, in pochi minuti ha provveduto a mettere in sicurezza l'intero reparto interessato effettuando tutte le operazioni di sanificazione e disinfezione, oltre che l'effettuazione dei tamponi su tutto il personale i cui esiti sono giunti questa mattina con l'ottima notizia della negatività accertata per tutto il personale sanitario. Si è però ormai in una fase in cui l'epidemia da Covid sembra si stia acutizzando con un aumento costante dei casi di contagio in tutto il territorio nazionale ed in Campania in particolare che, ad oggi, risulta la regione che conta il maggior numero di casi di positività al Covid. Da qui la misura drastica adottata dall'ospedale di Polla che vieta l'ingresso ai visitatori, soprattutto nei reparti dove sono ricoverati pazienti già affetti da altre patologie.   

Anna Maria CAVA

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