Sanità

Da domani il reparto di Ortopedia al Luigi Curto di Polla sarà chiuso per un mese perché senza medici in servizio nonostante i ripetuti annunci di potenziamento e di classificazione a DEA di I Livello. Le notizie che arrivano dai reparti non sono confortanti per le difficoltà a coprire i turni. Da domani, salvo interventi in extremis dell'ASL di Salerno, stop ai ricoveri per fratture o comunque  traumi di altro genere a seguito disposizione di chiusura del reparto di Ortotraumatologia del Curto.

Gli unici due medici in servizio ossia il responsabile Dott. Antonio Caronna e il Dott. Del Buono, non saranno disponibili dato che, entrambi, dovranno osservare i giorni di riposo ed in particolare il responsabile del reparto dal 14 al 28 marzo dovrà osservare il riposo biologico. Una situazione di emergenza che va avanti da anni. Il Dott. Caronna, infatti, già nell'estate del 2019, si ritrovò a dover gestire il reparto completamente solo, senza nessun altro medico in servizio sacrificandosi tra reperibilità e turni pur di mantenere aperto il reparto e consentire ricoveri e cure ai pazienti. Situazione quindi che si ripete a distanza di 2 anni.

Eppure in questi due anni l'Ospedale di Polla da Base era diventato, secondo quanto annunciato un presidio DEA di I Livello, solo per un errore formale, secondo quanto dichiarato da alcuni, nel Piano Ospedaliero era indicato ancora BASE con tutte le difficoltà nella gestione dell'emergenza personale. Infatti il caso di Ortopedia è solo uno dei tanti reparti in emergenza. Numero limitato di medici anche nel reparto di Neurologia che, dopo il pensionamento del responsabile Dott. Pietro Greco, pare sia ancora in emergenza. Situazione difficile anche in Pediatria dove, nonostante gli appelli del Dott. Teodoro Stoduto, nulla è cambiato e i pochi medici in servizio sono costretti a turni massacranti e a sforzi enormi per garantire il servizio.

A breve ai già noti reparti in emergenza personale potrebbe aggiungersi anche il reparto di Ginecologia e Ostetrica dopo l'annuncio del responsabile Dott. Francesco De Laurentiis che ha ricordato come, tra 3 mesi un medico in servizio andrà in pensione e, senza un nuovo medico, anche il suo reparto sarà destinato alla sofferenza per la gestione dei turni. Nonostante le difficoltà, però, il presidio ospedaliero sta cercando di mantenere l'alto ritmo nelle vaccinazioni per cercare di raggiungere il prima possibili il maggior numero di soggetti immuni al Covid a tutela della salute del territorio, almeno per la parte dei virus, dove si può intervenire, dato che la questione personale non può essere risolta dallo stesso ospedale ma solo dagli enti competenti che, però, al momento e nonostante gli anni di solleciti, sembrano latitare.

Anna Maria CAVA

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