Sanità

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In arrivo finalmente un medico radiologo all’Ospedale di Polla. Pare infatti che tra i medici vincitori del recente concorso espletato diversi mesi fa, è finalmente giunta l’attesa accettazione della proposta di sede presso il “Luigi Curto”. A darne notizia il presidente della conferenza dei sindaci dell’ASL di Salerno Sergio Annunziata che pare abbia ricevuto in serata la telefonata del direttore Generale dell’ASL Antonio Giordano che ha annunciato l’accettazione dell’incarico da parte di un medico radiologo. All’ospedale pollese erano attesi 3 radiologi, figure che erano previste anche nel bando di concorso dell’ASL di Salerno. Purtroppo, come ormai è noto, il direttore Giordano in questi mesi ha dovuto incassare diversi rifiuti da parte dei vincitori di concorso che erano stati destinati alle sedi vacanti nel Vallo di Diano difficoltà simili a quelle riscontrate per l’ospedale di Sapri. Finalmente pare che sia stato individuato un medico radiologo che ha accettato di prendere servizio a Polla. “I vincitori di concorso – spiega Sergio Annunziata - hanno scelto, così come consentito dalla legge, altre sedi. Scorrendo la graduatoria tanti hanno rifiutato ma finalmente – annuncia il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl di Salerno - il primo medico Radiologo ha accettato e ora si procederà per l'assunzione delle altre due unità”. Annunziata ricorda come in questi giorni e per sopperire alle gravi carenze di personale medico ci saranno turni aggiuntivi di qualche unità esterna, con il servizio che sarà garantito nella sua totalità grazie anche allo spirito di sacrificio dei medici e tecnici del reparto. “Purtroppo – continua - la burocrazia blocca e rallenta procedure e di conseguenza ritarda servizi essenziali. Per nostro ospedale – conclude Sergio Annunziata – c’è molto da fare e invece di polemizzare sarebbe meglio concentrare le forze per il bene della nostra sanità, perché siamo tutti utenti e purtroppo ne abbiamo bisogno”

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Giorni frenetici questi che seguono l'emanazione del Decreto commissariale n. 62 datato 30 novembre 2017 in cui il commissario ad acta per la sanità Vincenzo De Luca, presidente della Regione ha dato il via libera al “Piano Regionale di Programmazione della Rete per l’Assistenza Territoriale 2016 – 2018" con una disponibilità economica di circa 386 milioni che sono stati divisi in due stralci. Il commissario per la Sanità in Campania, lo scorso 30 novembre ha con apposito decreto dato il via alla ripartizione delle risorse con un primo stralcio che ha stanziato i primi 169 milioni di euro. Gli ospedali salernitani interessati da questa prima aprte dei finanziamenti sono l'azienda ospedaliera Ruggi d'Aragona a cui sonos tati assegnati 8 milioni, l'ospedale di Oliveto Citra che riceverà 1 milione 980 mila euro, Vallo della Lucania a cui sono stati destinati 5 milioni di euro, Battipaglia 3 milioni e 520 mila euro, Nocera 7 milioni, Roccadaspide 1 milione e Eboli 2 milioni. Fuori da questa prima ripartizione dei fondi, per l'ASL di Salerno, l'ospedale Luigi Curto di Polla, l'ospedale dell'immacolata di Sapri e gli ospedali di Pagani, Sarno e Scafati. Questa prima esclusione ha suscitato non poche polemiche sollevate dal sindaco di Polla Rocco Giuliano che ha ricordato come, dopo un primo riconoscimento di finanziamenti per il presidio pollese nel 2010 da parte dell'allora commissario per la sanità Stefano Caldoro, aveva dovuto già subire una prima riduzione negli anni immediatamente successivi da parte del Cipe che aveva invece riconosciuto all'ospedale di Polla solo 6 milioni e 800 mila euro da destinare a lavori di adeguamento delle Sale Operatorie, Pronto Soccorso, impiantistica e spazi interni. Oggi invece nulla è stato previsto, nonostante rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi da parte dello stesso presidente della Regione De Luca che aveva assicurato lo stanziamento di fondi nonostante una prima esclusione. Parte quindi un batti e ribatti tra la politica con scambi di accuse e scarichi di responsabilità. Secondo quanto emerge pare che il progetto esecutivo doveva essere presentato dall'ASL di Salerno che però pare sia mancante e potrebbe essere stata proprio questa mancanza ad aver portato all'esclusione dell'ospedale di Polla dalla prima e più ricca ripartizione dei fondi.   

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L'esclusione dell'ospedale di Polla ha inevitabilmente alimentato la polemica da parte della politica con scambi di accuse e scarichi di responsabilità. Deluso particolarmente il sindaco di polla Rocco Giuliano che, nel rimarcare come già nel primo decreto datato febbraio 2017 a firma del commissario Polimeni l'ospedale di Polla era stato escluso ricevendo da più parti rassicurazioni in merito ad un inserimento certo nella successiva distribuzione dei fondi, oggi deve nuovamente constatare come il presidio ospedaliero pollese venga emarginato nella programmazione. Giuliano ricorda come L'Ospedale di Polla è stato per decenni sede di servizi di riferimento per l'intera Provincia di Salerno e per i paesi della vicina Basilicata e Calabria; oggi pur essendo stato individuato nell'atto Aziendale  come presidio di emergenza con 212 posti letto per servizi e posizione strategica, vive momenti di alta criticità per carenza di attrezzature, medici e infermieri. "Quest'ultima decisione aggrava ulteriormente la sfiducia del territorio verso la nostra sanità, nonostante l'impegno ed i sacrifici dei pochi operatori che cercano di dare il massimo per assicurare i livelli minimi di assistenza. Chiedo quindi - scrive Giuliano - al Commissario On.le Vincenzo De Luca di conoscere le motivazioni di esclusione dal finanziamento e di rivedere tale decisione, con l'auspicio che la mia richiesta possa essere presa in debita considerazione per dare dignità alla Sanità del Vallo di Diano, un territorio che viene mortificato continuamente, e porre fine ai “viaggi della speranza” dei suoi cittadini". Sergio Annuziata presidente della Conferenza dei Sindaci dell'ASL di Salerno considera la polemica una sterile stumentalizzazione. Secondo quanto riferisce Annunziata, a seguiti incontro con il direttore generale dell'ASL Antonio Giordano e il consigliere regionale Picarone sarebbe emerso che “L’assenza dell’ospedale di Polla dalla ripartizione – fa sapere Annunziata – è dovuta alla carenza dei progetti esecutivi, fatto noto già a gennaio scorso. Io stesso premevo per la realizzazione di progetti anche attraverso l’Ufficio Tecnico Comunale per sopperire ad eventuali mancanze. E’ inutile in questo momento sparare a zero e fare della strumentalizzazione politica. Oggi si cerca di rimediare ai danni e si discute di finanziamenti soltanto scritti nel libro dei sogni dagli amici di Giuliano. “Oggi l’ospedale di Polla necessita di una modernizzazione delle sale operatorie, – spiega il presidente della Conferenza dei Sindaci – bisogna soprattutto rifare le torri operatorie. Ho chiesto a Giordano un impegno in tal senso utilizzando i fondi interni dell’azienda. Impegno che è stato assunto tempestivamente, così come subito si sono preoccupati della situazione e hanno chiesto questo incontro per confermare la massima attenzione nei confronti del Curto “.

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“Lo screening salva la vita” è lo slogan dato alla campagna di sensibilizzazione e prevenzione condotta dall’Asl di Salerno anche nel mese di dicembre. Si tratta di visite gratuite per individuare le più frequenti malattie oncologiche in una fase preclinica per modificarne la storia clinica del paziente. Malattie che riguardano la mammella, colon retto e collo dell’utero. Il progetto, ambizioso negli obiettivi di adesione da parte della popolazione, richiede la partecipazione attiva dei Medici di famiglia che godono di un rapporto di fiducia privilegiato con i cittadini e che sarebbero capaci di consigliarli ed accompagnarli nel percorso di prevenzione. Non necessita alcuna emissione di impegnativa ai fini dell’arruolamento. Per la mammella sono chiamate le donne tra i 50-69 anni (mammografia ogni 2 anni), Colon: uomini e donne tra i 50-69 anni (ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni) e Cervice: donne tra i 25-64 anni (PAP-TEST ogni 3 anni). Per lo screening del colon retto il medico di famiglia consegna il Kit con il foglietto di istruzioni ricevuto dall’Azienda. Sul kit si trova un adesivo con codice a barra; eseguito il test, il medico si farà riconsegnare i kit che saranno ritirati dai laboratori. Per la mammella il medico di famiglia consegna all’assistita la lettera di invito che contiene l’indicazione della sede ove si effettua la mammografia, stesso iter per la cervice, il medico di famiglia consegna all’assistita la lettera di invito ove è indicata la sede, il giorno e l’orario del Consultorio ove potrà effettuare il PAP test. Utile sarà la formazione pratica obbligatoria e a distanza. Da calendario il 18 dicembre tocca a Sapri, 19 tocca a Padula, il 20 a Sala Consilina e il 21 a sant’Arsenio.

 

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