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Nell'ultima settimana si contano 178 nuovi casi, a cui vanno aggiunti quelli emersi ieri. Stando all'ultimo bollettino dell'Asl salgono a 36 i positivi ospedalizzati nei reparti dedicati, di cui tre in terapia intensiva. Il Da Procida - come riporta IlMattino - è già in allerta per una eventuale riconversione in covid hospital e anche il Ruggi si organizza per far fronte a una eventuale nuova impennata di casi. Come previsto dal piano della Regione per la provincia di Salerno: nella fase A, quella attuale, caratterizzata da bassa incidenza, in caso di necessità, si potrà contare su 33 posti al polo dedicato di Scafati (4 di terapia intensiva, 4 sub-intensiva e 25 di degenza) e 16 ad Agropoli (6 terapia intensiva, 4 sub-intensiva e 6 di degenza). Nella fase B sono previsti 24 posti di terapia intensiva al Ruggi, 28 al Da Procida (4 di terapia intensiva, 6 di sub-intensiva e 18 di degenza), altri 9 di degenza a Scafati e 6 ad Agropoli. La fase 3, infine, vede l'incremento di ulteriori 2 posti di terapia intensiva al Da Procida e 4 a Scafati, oltre a 102 posti complessivi di degenza al Da Procida, 44 a Scafati e 20 ad Agropoli. 

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Al Dipartimento di Salute Mentale a Salerno si è svolto un incontro per discutere delle criticità e della riorganizzazione dei servizi di Salute Mentale.

A renderlo noto la Cgil Funzione Pubblica, (Pasquale Addesso, Andrea Annunziata e Giuseppe Monzillo) insieme al Coordinamento SPI Vallo di Diano.

"É emersa - dicono - la necessità di approfondire l’organizzazione dei servizi territoriali, la carenza di personale sanitario ed amministrativo necessario al corretto funzionamento delle strutture. Tale ricognizione avverrà entro la fine del mese. Intanto di comune accordo con il Direttore Dr. Giulio Corrivetti si è concordato di convocare un tavolo tecnico per affrontare una distribuzione più efficiente del personale all’interno dei reparti di Salute mentale. Durante il confronto la CGIL FP e il  Coordinamento SPI Vallo di Diano chiederanno - assicurano - la realizzazione del reparto di Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura  di Polla con la riattivazione del servizio di Night and Day Hospital, così come previsto dal nuovo piano ospedaliero regionale."

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Si torna a parlare dell'ospedale di Agropoli a pochi giorni dal ferragosto. Le notizie non sono buone: dall'apertura, lo scorso luglio, non è mai stato funzionante.

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Il futuro dell'Ospedale di Polla preoccupa e non poco l'intero territorio. Le ultime notizie fanno emergere una situazione che metterebbe in pericolo la qualità del servizio sanitario. Le sigle sindacali del territorio ossia la CGIL FP con i referenti Pasquale Addesso, Andrea Annunziata e Giuseppe Monzillo; la FIALS con Salvatore Di Candia, Marmo Mario  e Carimando Saverio; UIL FP che vede cone referenti del territorio Giuseppe Procaccio e Antonio Mastrangelo a cui si aggiunge il coordibnatore SPI Vallo di Diano della CISL FP Orlando Ippolito e i referenti del Comitato C.U.R.O. Lucia Lupo e Teresa Calvino, hanno scritto una lettera indirizzata al rappresentante territoriale della Conferenza dei Sindaci dell'ASL di Salerno, al presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto 72, al presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, nonché ai referenti delle segreterie provinciali delle organizzazione sibdnacali, per spiegare le ragioni delle preoccupazioni dell'intero territorio e per chiedere un incontro confornto sul tema

"Con la presente - si legge nella lettera - le scriventi OO.SS.ed associazioni territoriali segnalano l’allarmante situazione in cui versano le UU.OO. di Neurologia e Fisiopatologia Respiratoria. La prima a causa dell’imminente pensionamento del Direttore dell’U.O. rimasta ormai con un solo Dirigente Medico e nonostante la procedura concorsuale in atto a tutt’oggi non vede ancora assegnati un numero sufficiente di Dirigenti Medici; la seconda U.O. sconta una cronica mancanza di Dirigenti Medici, infatti da tempo presso tale struttura opera un solo Dirigente Medico Responsabile, costretto a sospendere le attività nei periodi di congedo.

D’altra parte - si legge ancora nel documento - giova ricordare che comunque in tutte le unità operative l’attività si svolge con grave carenza di personale medico ed in precarie condizioni organizzative, inoltre per l’emergenza COVID 19 sono state rinviate sia le prestazioni ambulatoriali che quelle chirurgiche non urgenti che è prioritario recuperare.

L’ultimo esempio di tale disfunzione - ricordano gli scriventi - è avvenuto presso l’U.O. di Ortopedia e Traumatologia che si è risolto ricorrendo ad un trasferimento fuori regione per l’impossibilità di operare un paziente affetto da frattura del femore nei tempi richiesti da tale intervento.

Nonostante ormai si parla da tempo di attivare la Medicina Territoriale in questo Distretto a tutt’oggi si è realizzato molto poco nell’assistenza delle fasce deboli (anziani, malati cronici, ecc.). A tal proposito, vogliamo segnalare la mancata riqualificazione e riorganizzazione delle Strutture Territoriali presenti tra cui quella di Sant’Arsenio indispensabile alla realizzazione delle attività programmate e deliberate dall’Asl di Salerno.

Rimaniamo in attesa di una convocazione urgente, nella sede territoriale più confacente (Comune, Comunità Montana, ecc.) - scrivono in conclusione - per discutere le problematiche elencate, in modo che per il tramite delle SS. LL. e delle rappresentanze elencate pervengano alla Direzione Strategica dell’ASL e alle Referenti Regionali competenti le proposte per una rapida soluzione delle carenze sanitarie del Vallo di Diano".

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