Sanità

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Proseguono gli appuntamenti in calendario per la donazione del sangue all’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Domenica 19 novembre dalle 8.30 a mezzogiorno avrà luogo al centro trasfusionale la raccolta sangue straordinaria. “Ringrazio per il supporto il gruppo Fratres Vallo di Diano e l’Avis che in ogni occasione sono presenti e coadiuvano efficacemente nello svolgimento della giornata – afferma il responsabile del centro il dottor Carmine Oricchio – vogliamo continuare a sensibilizzare la popolazione circa la raccolta sangue e plasma di cui l’ospedale ha sempre bisogno”. Oricchio parla anche della importanza della donazione proprio in questo periodo perché in vista delle feste ci potrebbero essere sempre più richieste a cui il centro deve corrispondere per evaderle. “Novembre e giugno sono due mesi che teniamo molto in considerazione – continua – stiamo riscontrando molta partecipazione da parte del territorio a ogni appuntamento che fissiamo”. In media sono circa quaranta i donatori che partecipano alla raccolta domenicale, le donne sono leggermente di più rispetto agli uomini. “Vogliamo sensibilizzare il giovane che ha appena compiuto 18 anni perché la donazione è prevista fino a 65 anni – chiarisce Oricchio – ed è giusto che ci sia un ricambio generazionale. Se però il donatore è periodico può compiere la donazione anche se ha 70 anni dopo aver effettuato la visita cardiologica. Sappiamo infatti che la qualità della vita è nettamente migliorata e questo consente di avere a disposizione più donatori purchè in salute”. Fino a dicembre si procede con un calendario già stabilito: due domeniche al mese sono impegnate nella donazione. All’ospedale di Polla si può donare tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 11, la prima colazione deve essere leggera magari con fette biscottate e succhi di frutta. Vanno evitati il latte e cornetti. 

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Il 20 novembre si fermano gli esami di sangue e urine in regime convenzionato. Ciò significa che chiunque abbia necessità di fare analisi per qualsiasi motivo dovrà pagarle. Si tratta di un vero e proprio stop per la sanità convenzionata che torna puntuale a fine anno come anche nel passato. Va sottolineato che nelle scorse settimane c’era già stato lo stop per le analisi radio diagnostiche e quelle dell’ambito cardiologico. 

 

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Fino a domani 5 novembre si parla di ricerca contro il cancro. Un'occasione per parlare anche dei tanti passi avanti fatti per sconfiggere la temuta malattia. Una lotta in cui la provincia di Salerno e la Campania si distinguono in maniera eccellente. In questi giorni si parla tanto della donazione a favore della ricerca e, allacciandosi a questo tema, vengono anche presentate le importanti novità che aprono alla speranza con racconti di chi è riuscito a sconfiggere il cancro. C'è però ancora tanto da fare e la ricerca in questo senso continua inarrestabile il suo lavoro. Lo dimostra il Dott. Michele Maio orgoglio del Vallo di Diano in questo campo essendo nato a Napoli ma da famiglia di origini padulesi e dove spesso viene in vacanza. Responsabile dell'Unità Operativa di Immunoterapia oncologica presso dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena, nei mesi scorsi è stato ospite del Circolo Sociale Carlo Alberto 1886 e della Banca Monte Pruno per presentare il suo libro "Il Corpo Anticancro" in cui si può leggere di casi di persone destinate alla morte a causa di tumori e che, invece, a distanza di anni continuano ad avere una vita regolare e di buona qualità grazie all'immunoterapia. In questo campo la ricerca continua a fare passi da gigante e il Dott. Maio ha dato vita anche ad una Fondazione per sostenere la ricerca nel campo dell'immunoterapia. Si tratta della Fondazione NIBIT Network Italiano per la BIoterapia dei Tumori che può essere sostenuta attraverso la donazione del 5x1000 oppure con donazioni su conto corrente i cui dati sono pubblicati sul sito della fondazione dove sono pubblicate tutte le informazioni sul cammino della ricerca. Ma le eccellenze nella lotta contro i tumori arrivano anche dalla Campania. Passi avanti nella ricerca arrivano anche da Napoli e Salerno con meccanismi in grado di bloccare la crescita del tumore al pancreas, tra i più temuti, attraverso il blocco di un organismo che sarebbe il responsabile della duplicazione e crescita dei tumori. Bloccando quindi tale meccanismo si concede il tempo per individuare la terapia antitumorale. Una ricerca che infonde speranze contro il tumore al pancreas, che fanno registrare i attese di vita al momento nulle. Novità importanti contro il tumore al pancreas arrivano anche dall'Università di Salerno dove un'equipe composta da 6 ricercatrici laureatesi all'UNISA hanno individuato la proteina da bloccare per fermare la crescita e la formazione di metastasi del carcinoma al pancreas. Con un anticorpo si blocca il lavoro della proteina Bag 3 che pare sia la responsabile della crescita del tumore al pancreas e della formazione delle metastasi. Un passo avanti e tanta speranza che arriva grazie proprio alla ricerca con la provincia salernitana orgogliosa dei suoi giovani protagonisti nella lotta contro uno dei tumori più temuti e più aggressivi.  

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Nel 2011 era già previsto un progetto per la riqualificazione ed adeguamento dell’ex presidio ospedaliero di Sant’Arsenio. Un progetto che però era stato accantonato dall’Asl che, invece, con delibera del direttore generale n. 992 dello scorso 26 otobre 2017 ha approvato il progetto definitivo per un importo complessivo di 696.000,00 euro. Come si legge in una nota diffusa dall’amministrazione comunale di Sant’Arsenio si tratta “solo di un primo passo verso la ripresa di un discorso concreto per la rivitalizzazione della nostra struttura, in accoglimento delle innumerevoli richieste inviate dal Comune di Sant'Arsenio, come si può evincere dalla copiosa documentazione agli atti e dai vari incontri tenutisi presso I'ASL di Salerno ed il Distretto Sanitario Sala Consilina per non parlare delle decine di telefonate intercorse con tutti i vertici Aziendali” […] “Riconoscendo l'azione che in questi anni hanno svolto i Sindacati e le Associazioni, come peraltro pubblicamente detto dalla maggioranza in Consiglio Comunale, vigileremo – prosegue la nota - affinché vengano rapidamente acquisiti i permessi di rito e si passi alla progettazione esecutiva ed alla successiva gara d'appalto”. “Il Sindaco di Sant'Arsenio – conclude il comunicato - è già intervenuto in tal senso ed ha altresì richiesto un crono programma per la realizzazione degli altri interventi previsti dall'Atto Aziendale (Ospedale di Comunità, SPS, UCCP, Riabilitazione) presso la medesima struttura di Sant'Arsenio”.

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