Sanità

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guardia medica ok

Chiusura di diversi centri di assistenza sanitaria di prossimità. I cittadini dei comuni di Celle di Bilgheria, Torre Orsaia e Morigerati, ricadenti nel Distretto Sanitario 71 Sapri-Camerota, non potranno più contare sulla presenza della guardia medica presso i centri.

È stata infatti disposta la chiusura dei centri di cura e assistenza dell'ASL di Salerno al servizio delle locali comunità, pare a seguito della carenza di personale medico sufficiente per garantire il servizio a Marina di Camerota con la conseguente necessità di chiusura dei centri nei comuni più piccoli. Una decisione che a suscitato la reazione dei sindaci della conferenza dei sindaci del distretto 71, che stigmatizzano la riduzione dei livelli essenziali di assistenza nei piccoli centri. 

"Il provvedimento, adottato senza una preventiva comunicazione o condivisione con le autorità sanitarie locali,- scrivono -  pur se di carattere temporaneo ha provocato disagi alle popolazioni interessate e riduce i livelli di assistenza proprio bei mesi di maggiore affluenza di turisti e residenti che rientrano per il periodo estivo. Pur a conoscenza delle criticità che da tempo attraversa il sistema sanitario del nostro territorio in termini di personale - concludono i sindaci - chiediamo un confronto urgente con il direttore generale dell'ASL Salerno e con il direttore sanitario del DS 71"

Anna Maria CAVA

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vaccino

Oltre 1 milione di dosi di vaccino somministrate in tutta la provincia di Salerno. A rendere noti i nuovi dati sulle vaccinazione, l'ASL di Salerno che comunica l'importante traguado raggiunto verso l'immunizzazione da Covid 19. Secondo quanto comunica l'azienda la momento risultano somministrate 1 milione e 5 mila dosi di vaccino di cui 644 mila prime dosi e 361 mila seconde dosi. Un traguardo questo raggiunto dall’Asl Salerno, che fa si che l'azienda si posizioni tra i primi posti in regione Campania per numero di somministrazioni eseguite frutto dell’impegno della Direzione Generale, e di mesi di duro lavoro e sforzi sinergici delle varie componenti messe in campo. "Un impegno - assicurano dall'ASL di Salerno - che continuerà senza soluzione di continuità nei mesi a venire, fino al raggiungimento del traguardo massimo: l’immunità di gregge, a tutela dell’intera comunità e per un ritorno alla vita “normale”". L’Asl Salerno invita chi non si è ancora vaccinato a farlo al più presto, per il bene proprio, dei propri familiari e della comunità, rivolgendosi ai tanti centri vaccinali presenti sull'intero territorio.

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donazione sangue sala

Domenica 10 luglio a Sala Consilina giornata speciale di raccolta sangue presso il Palazingaro. L'iniziativa promossa dall'Associazione Croce Rossa Italiana, è organizzata con il patrocinio del Comune di Sala Consilina.

L'emergenza sangue dovuta anche alla scarsità di donazioni impossibili da effettuare a causa dell'emergenza pandemica diffusa, ha reso necessario l'organizzazione di appuntamenti speciali al fine anche di consentire una scorta di sangue sufficiente a far fronte a possibili emergenze. Da qui l'iniziativa promossa dalla Croce Rossa Italiana con il supporto dell'amministrazione comune salese.

Domenica 10 luglio, a partire dalle ore 8,00 del mattino e fino alle 13,00, i volontari della CRI saranno presso la struttura sportiva del Palazingaro di Via Pozzillo per la giornata speciale di raccolta sangue. La partecipazione è libera e si spera in un'ampia adesione che consentirà di salvare tante vite umane con un piccolo gesto che fa bene anche a chi dona. Per chi volesse iscriversi e prenotare la sua adesione, può farlo attraverso il sito ufficiale del Comune di Sala Consilina, dove sarà possibile accedere alla piattaforma dedicata.

Anna Maria CAVA

Sanità

La visita del sottosegretario alla salute Andrea Costa nel Vallo di Diano, su invito del titolare della Farmacia Laregina, è stata occasione per ribadire la necessità di potenziare gli ospedali con forze nuove.

Una urgenza sottolineata, in particolare, dal consigliere regionale Corrado Matera che, nel corso del saluto al sottosegretario Costa, presso il comune di San Rufo, ha ricordato come il Vallo di Diano sia zona di investimento nell'ambito del Piano di Sviluppo per le Aree Interne e che, nell'ambito dello stesso piano, si prevede un rafforzamento del sistema sanitario locale.

Proprio su questo punto l'On. Matera ha sollecitato l'attenzione del sottosegretario, in considerazione anche delle carenze che sono emerse con il diffondersi della pandemia e che ha messo a dura prova il sistema sanitario nazionale in generale ma, ancor di più, il servizio sanitario nei piccoli territori che si sono trovati ad affrontare un'emergenza nell'emergenza come il caso dell'ospedale di Polla che, come ricordato da consigliere regionale teggianese, lo scorso anno, mentre era costretto a fare i conti con l'emergenza personale, ha anche affrontato e gestito l'emergenza pandemica.

Difficoltà che, nel palesarle al sttosegretario, ne ha anche chiesto una presa d'atto con conseguente individuazione delle soluzione suggerendo di eliminare le ammissioni alla facoltà di medicina a numero chiuso che sta oggi portando a far emergere le oggettive difficoltà nel reperimento del personale sanitario sufficiente a soddisfare le necessità del sistema. Corrado Matera, rivolgendosi al sottosegretario ha ricordato che, se davvero si vuole puntare sullo sviluppo delle Aree Interne si deve necessariamente passare dal potenziamento del sistema sanitario .

"All'Onorevole Andrea Costa - spiega - ho rappresentato i grandi risultati ottenuti dalla regione Campania nella gestione dell’emergenza Covid, grazie all’impegno e alla determinazione del Presidente De Luca ed anche i risultati ottenuti dal Vallo di Diano nel contrasto alla pandemia. Una sanità che non è seconda a nessun’altra, nonostante la grave carenza di personale sanitario, che rappresenta una criticità soprattutto per le aree interne. Considerato che la riorganizzazione sanitaria è uno dei pilastri portanti della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne- sottolinea - ho invitato il sottosegretario a farsi portavoce nelle sedi governative, per prevedere nuove procedure di reclutamento, da destinare, in via prioritaria, alle strutture sanitarie presenti nelle aree interne, al fine di incrementare le dotazioni organiche e colmare il fabbisogno del personale sanitario. Ho chiesto, altresì, - conclude - di attivarsi per l'eliminazione del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina potenziando le risorse per le borse di studio per le specializzazioni".

Anna Maria CAVA

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