Spettacoli

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Teatro a Casa Marone continua a fare centro nella scelta delle compagnie teatrali chiamate ad esibirsi in questa XVII edizione. A salire sul palco per il 4^ appuntamento sabato sera è stata la compagnia 'A Zeza" di Sant' Agnello di Sorrento (NA) con "`O Miracolo 'e San Pancrazio". Una divertentissima commedia napoletana di Antonio Caruso, per la regia di Pino Russo.

“`O Miracolo 'e San Pancrazio” è brillante, portata in scena in magistralmente dalla talentuosa compagnia ospite per la prima volta di Palazzo Marone.  “Divisa in due atti, si basa su una sceneggiatura semplice dai ritmi serrati. Doppi sensi e situazioni paradossali danno vita a un dissacrante spettacolo comico con uno sguardo riflessivo su tematiche serie come il maltrattamento femminile e la condizione della castità clericale. L'azione si svolge nel dopoguerra all'interno della tranquilla sacrestia di Don Peppino. Ben presto la quiete è rotta da vari accadimenti: l'arrivo di Bertuccio, il nipote seminarista di Don Peppino, che avrà una relazione con Nannina, una donna maltrattata dal marito; l'improvviso amore che scoppierà tra Camillo il sacrestano e Concetta la perpetua; il ritorno dalla guerra in Russia di Pasqualino, ex fidanzato di Concetta”.

Gli organizzatori di Teatro a Casa Marone chiamando ad esibirsi la compagnia “A’Zeza” hanno assicurato sabato sera due ore di risate all’affezionato pubblico. La rassegna torna sabato prossimo, 1 febbraio, con I Pappici di Salerno in Cose Turche.

Rosa ROMANO

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Teatro a Casa Marone torna domani sera, sempre alle ore 19, con un cambio di programma: a salire sul palco per il 4^ appuntamento sarà la compagnia 'A Zeza" di Sant' Agnello di Sorrento (NA) con "`O Miracolo 'e San Pancrazio".

“`O Miracolo 'e San Pancrazio” è una commedia brillante e divertente – assicurano gli organizzatori della rassegna – Divisa in due atti, si basa su una sceneggiatura semplice dai ritmi serrati. Doppi sensi e situazioni paradossali daranno vita a un dissacrante spettacolo comico con uno sguardo riflessivo su tematiche serie come il maltrattamento femminile e la condizione della castità clericale. L'azione si svolge nel dopoguerra all'interno della tranquilla sacrestia di Don Peppino. Ben presto la quiete è rotta da vari accadimenti: l'arrivo di Bertuccio, il nipote seminarista di Don Peppino, che avrà una relazione con Nannina; l'improvviso amore che scoppierà tra Camillo il sacrestano e Concetta la perpetua; il ritorno dalla guerra in Russia di Pasqualino, ex fidanzato di Concetta”.

La talentuosa compagnia teatrale “A zeza” porterà in scena domani sera per l’affezionato pubblico di Teatro a Casa Marone la divertente commedia napoletana di Antonio Caruso, per la regia di Pino Russo.

Rosa ROMANO

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Per festeggiare il 25° anno di attività la Compagnia Stabile di Bellizzi sta portando in scena uno dei grandi classici di Eduardo De Filippo “Questi fantasmi!”, la commedia con cui hanno iniziato. E sabato sera anche a Monte San Giacomo, per la XVII edizione di Teatro a Casa Marone, hanno riproposto il capolavoro eduardiano con la regia di Antonio Sannino. Una delle più famose commedie scritte da Eduardo De Filippo, 3 atti uno spettacolo comico ma al tempo stesso amaro.

“Una famiglia, in ristrettezze economiche, è costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il capofamiglia Pasquale riesce a trovare in poco tempo una nuova sistemazione e con la giovane moglie Maria si trasferiscono in un grande palazzo secentesco. Lui lascia la donna all’oscuro dell’accordo con il proprietario per cui, in cambio di una permanenza gratuita, dovrà sfatare le dicerie sull’esistenza di fantasmi nella casa. Suggestionato dai racconti del portiere, Pasquale si imbatte in Alfredo, amante della moglie, e lo scambia per un fantasma”. Un perfetto equilibrio tra divertente e tragico ha strappato molte risate per le situazioni grottesche senza tralasciare stimolanti spunti di riflessione per i dubbi esistenziali vissuti soprattutto dalle protagoniste.

Teatro a Casa Marone torna sabato prossimo, sempre alle ore 19, con un cambio di programma: a salire sul palco per il 4^ appuntamento sarà la compagnia 'A Zeza" di Sant' Agnello (NA) con "`O Miracolo 'e San Pancrazio".

Rosa ROMANO

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Il Teatro dei Dioscuri di Campagna è la seconda compagnia in concorso nell’ambito della XXIV edizione di Teatro in Sala al Mario Scarpetta.  Domenica prossima, 19 gennaio, con inizio alle ore 18, porterà in scena: ‘Come si rapina una banca’.

Un classico contemporaneo di Samy Fayad, allestito con la regia di Antonio Caponigro. Per festeggiare i suoi 30 anni di attività, il Teatro dei Dioscuri riprende uno dei propri cavalli di battaglia. “Brillante e a tratti surrealista, la commedia narra le vicende di una povera famiglia napoletana il cui capofamiglia, per riscattare il proprio destino, decide di rapinare una banca. Una storia scombinata, quella dei protagonisti, e alla fine la commedia si rivela un lavoro d’incastro di incredibile perfezione, come la vita che non spreca nulla”.

Il ‘talento ospite’ prima dello spettacolo sarà Angelo Chirichella, scultore 44enne originario di Sala Consilina protagonista di varie mostre, da Teano a Monreale a cura di Vittorio Sgarbi, da Genova a Capua, da Roccamonfina a Napoli, da Milano a Ferrara. Importantissime tracce della sua arte possono essere ammirate nella chiesa bizantina di Santa Maria dell’Assunta a Civita Cifti, Cosenza, dove realizzò il tabernacolo nel 2005 e, nel 2010, il monumentale coro ligneo intarsiato. La sua ultima esposizione, dal titolo ‘Legno in-forme’, c’è stata nel mese scorso presso il Museo Archeologico Elena D’Alto ad Atena Lucana.

Rosa ROMANO

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