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Dopo le sperimentazioni elektronische di “Stati emozionali”, il rocker cilentano SOLO, nome d’arte di Giuseppe Galato, torna sulle scene musicali con un nuovo singolo dal titolo  “Don't shoot the piano player (it's all in your head)”. Un brano che prende spunto dalla psichedelia british della seconda metà degli anni '60: “Quei suoni e quelle atmosfere fuori dagli schemi – ha affermato - mi hanno sempre affascinato”.

Il brano è ispirato ai Beatles di “Revolver” ma anche ai Pink Floyd di “The Piper at the Gates of Dawn”, fino ai Rolling Stones della svolta psichedelica, la prima band a cui SOLO ha pensato quando ha scritto “Don't shoot the piano player (it's all in your head)”, “anche se – ha spiegato - la fonte di ispirazione iniziale, per quanto riguarda il lavoro di effettistica, sono stati i tremolo sparsi all’interno del brano ‘Mangiafuoco’ di Edoardo Bennato”.

Il singolo è stato totalmente registrato da SOLO, che ha curato voce, chitarre, basso e anche percussioni, con l’ausilio di Edoardo Di Vietri dell’ Hexagonlab Recording Studio per l’inserto di pianoforte, mixing e mastering. La grafica è a cura di Maria Dori Calabrese, affiancata da Raffaela Ruocco per la parte digitale. Una carriera intensa quella di SOLO che ha iniziato suonando principalmente il sassofono in varie filarmoniche, già da ragazzino.

“La passione per i Beatles – ha raccontato -  mi ha portato ad imbracciare la chitarra e un po' tutti gli strumenti per poter suonare il rock. La mia primissima band l’ho fondata quando avevo 16 anni”. Il nuovo singolo sarà seguito da almeno altri 3 brani, entro fine anno, che poi confluiranno in un album da far uscire a inizio 2022 con il titolo "The importance of words".

Antonella D'ALTO

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