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sabato, 10 Dicembre, 2022
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    Vaccinazioni nel Vallo di Diano, si prosegue con seconde dosi

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    La campagna vaccinazioni prosegue nel Vallo di Diano ma solo per le seconde dosi, mentre continua a registrarsi una forte carenza di iscrizioni in piattaforma. Sono questi i due punti su cui gli addetti alle vaccinazioni si stanno concentrando in queste ultime ore. In questi ultimi giorni si registra una rallentamento delle somministrazione dovuto pare, anche alla scarsità di registrazioni in piattaforma che impedisce agli operatori dei centri vaccinali di proseguire con la programmazione delle giornate di apertura dei centri non avendo la possibilità di programmare il numero di dosi necessario. Da qui la raccomandazione ad iscriversi in piattaforma, obbligatorio per poter ricevere il vaccino.

    In caso di difficoltà ad accedere al sistema, ci si può rivolgere ai medici di base o ai responsabili e ai referenti dei centri o al personale ASL e, laddove predisposto anche presso i comuni di appartenenza. L’importante è l’iscrizione in piattaforma da effettuarsi accedendo al sito adesionivaccinazioni.soresa.it. Intanto nei centri vaccinali del Vallo di Diano si prosegue con la somministrazione delle sole seconde dosi, bloccando momentaneamente le convocazioni per le prime dosi. Una decisione assunta sulla base anche della scarsità delle dosi a disposizione dei centri valdianesi essendo aumentato il quantitativo necessario di sieri Pfizer e Moderna e ridotto il numero di soggetti a cui può essere somministrato il siero AstraZeneca.

    Al momento il centro di Sala Consilina e Caggiano è fermo in attesa delle consegna di nuove dosi di vaccino, che dovrebbe avvenire nella giornata di oggi, e che consenta il prosieguo della campagna, per le sole seconde dosi. Nei centri di Sassano e Teggiano, le aperture sono già programmate ma ugualmente solo per effettuare i richiami alla prime dosi sia su chi ha ricevuto il siero AstraZeneca che su coloro a cui sono stati somministrati i sieri di Pfizer o Moderna. In particolare per i soggetti che hanno ricevuto come prima dose l’AstraZeneca se di età superiore ai 60 anni, riceveranno lo stesso siero, mentre per chi ha meno di 60 anni, sarà somministrata, la seconda dose di Pfizer o Moderna. Resta ora necessario il reperimento delle dosi sufficienti al fabbisogno del territorio.

    A tal proposito anche dal Vallo di Diano sono partite le richieste di aumento sensibile del numero di sieri mRNA da assegnare settimanalmente al comprensorio valdianese. Una richiesta necessaria dato che, diminuisce il numero di soggetti che possono ricevere il siero a vettori virali, visto anche lo stop alle somministrazione del siero di Johnson & Johnson, mente si registra un cospicuo incremento di soggetti a cui somministrare i sieri con molecola RNA. Dall’ASL di Salerno fanno intanto sapere che si sta procedendo ad una riorganizzazione complessiva delle attività dei centri in virtù proprio della necessità di ridefinire gli approvvigionamenti e riprendere a ritmo intenso la campagna di immnizzazione.

    Anna Maria CAVA

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