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lunedì, 27 Giugno, 2022
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    Vallo della Lucania, cagnolino salvato durante la toelettatura con messaggio cardiaco e respirazione naso-bocca

    Storia a lieto fine a Vallo della Lucania, dove un cagnolino è stato salvato durante la toelettatura, grazie a un messaggio cardiaco e alla respirazione naso-bocca.

    Il barboncino, dopo aver fatto il bagno in uno dei centri specializzati della cittadina cilentana, in fase di asciugatura, all’improvviso, ha inclinato la testa, senza più dare segni di vita. Era stato colto da un arresto cardiaco. L’intervento del responsabile della toelettatura ha per fortuna evitato il peggio. Il ragazzo, con sangue freddo, ha riversato il cagnolino su di un lato e ha cominciato a praticargli massaggio cardiaco e respirazione artificiale. Dopo alcuni minuti il barboncino ha ricominciato a respirare, per la gioia dei suoi proprietari e non solo. Il cagnolino è stato poi portato dal veterinario per un controllo, e ad oggi sembra stare bene.

    “Durante il bagno in vasca non ci sono stati problemi, il cane era tranquillo e attivo – ha raccontato il toelettatore, Andrea Labruna – . È stato durante l’asciugatura, quasi al termine, che si è verificato il dramma. All’improvviso il cagnolino si è completamente accasciato, ha smesso di respirare e dare qualsiasi segno di vita. Era in arresto cardiaco. Allora l’ho riversato su di un fianco, che è la posizione di sicurezza, gli ho tirato la lingua fuori per liberare le vie respiratorie e grazie al mio istinto, unito al mio passato di soccorritore umano di primo livello, ho iniziato a fare massaggio cardiaco e respirazione bocca-naso”. Quando il barboncino ha finalmente ripreso a respirare, il toelettatore lo ha tranquillizzato e ha avvisato la proprietaria.

    “Voglio sottolineare – ha affermato – che solo in seguito sono venuto a conoscenza di alcuni problemi cardiaci di questo cagnolino perché, se fatti presente al momento della prenotazione in toelettatura, non avrei assolutamente accettato l’incarico, come da mia abitudine. Sono passati vari giorni – ha concluso Andrea – ma io ancora risento dell’accaduto perché se non avessi avuto la freddezza di intervenire, ora quel cagnolino non sarebbe più tra noi”.

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