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martedì, 24 Maggio, 2022
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    Vibonati, incompatibilità di 6 consiglieri comunali. La minoranza scrive al prefetto per chiedere il rispetto del TUEL

    Il gruppo di opposizione al comune di Vibonati Entra nel Futuro scrive al prefetto per chiedere l’immediata applicazione degli art. 69 e 70 del Testo Unico degli Enti Locali che regolamentano proprio le cause di incompatibilità con i ruoli istituzionali ricoperti e la decadenza dalle cariche. Nelle scorse settimane era emersa l’incompatibilità di 6 consiglieri comunali di Vibonati. Una presunta incompatibilità con la carica ricoperta in seno al consiglio comunale dovuta a mancati pagamenti di tributi all’ente e quindi debitori dell’ente amministrato.

    Un fatto emerso a seguito una richiesta di verifica presentata dalla stessa minoranza nell’ottobre scorso con la risposta da parte dell’ufficio finanziario, giunta poche settimane fa da cui era emersa la situazione debitoria. I consiglieri di minoranza con il capogruppo Giovanni Scognamiglio, lo scorso 29 marzo, avevano di conseguenza chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale per discutere proprio sulla questione incompatibilità. Una discussione in seno all’assise consiliare che, ad oggi, e nonostante si sia svolto nei giorni scorsi un consiglio comunale, non è ancora avvenuta. Da qui la decisione dei consiglieri del gruppo di minoranza di rivolgersi al prefetto di Salerno per chiedere il suo intervento sulla vicenda affinché lo stesso possa sollecitare la discussione in consiglio. Con un manifesto spiegano ai cittadini la decisione evidenziando come, la richiesta della minoranza di discutere dell’incompatibilità dei 6 consiglieri, 4 della maggioranza e 2 della minoranza, sia restata inascoltata dal Sindaco.

    “Abbiamo inoltrato la nostra legittima e doverosa richiesta di intervento del Prefetto – si legge nel manifesto – perché richiami il Sindaco e la sua maggioranza al rispetto della legge e delle istituzioni pubbliche”. “Precisiamo – dichiara il consiglierei Giovanni Scognamiglio – che non vogliamo erigerci a Giudici che decidono chi è degno o no di amministrare il comune, ma per rispetto dei cittadini che pagano le tasse e per rispetto dei nostri Principi di Legalità e trasparenza abbiamo il dovere di “chiarire” ogni singola posizione e, come già detto più volte, per essere un buon Amministratore bisogna dare l’esempio per rispettare per primi la legge, l’Ente e i cittadini”.

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