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venerdì, 1 Luglio, 2022
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    Vibonati. Uomo morto durante una battuta di caccia

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    Una battuta di caccia finisce in tragedia con un uomo che è deceduto a causa di colpi partiti dal fucile dell’amico con cui si era recato in località Gallari a nel territorio di Vibonati si ipotizza per effettuar euna battuta di caccia al cinghiale, peraltro non consentita, dato che la cacciagione agli ungolati  si aprirà da 1 ottobre ed è consentita solo su rilascio di autorizzazione. A perdere la vita un 55enne del posto che come risultato dall’esame esterno sulla salma è stato raggiunto da 9 colpi. A lanciare l’allarme l’amico 39enne che era con lui che resosi conto di aver colpito l’amico, spaventato ha raggiunto la stazione dei carabinieri per costituirsi e per chiedere aiuto e costituirsi. Recuperata la salma, con le operazioni risultate difficili a causa del terreno impervio, è stata trasportata presso l’ospedale di Sapri dove si ipotizza sarà sottoposta ad autopsia per accertare le cause del decesso che potrebbe essere avvenuto per dissanguamento qualora l’uomo non sia morto sul colpo oppure si pensa possa anche essere avvenuta a causa della caduta nel dirupo dove è stato poi rinvenuto il cadavere. Intanto, questo ennesimo fatto di cronaca avvenuto durante le battute di caccia, spinge il delegato WWF Italia Campania Piernazario Antelmi a sollecitare l’intervento del prefetto di Salerno Malfi. Nella lettera Antelmi nel ricordare il caso avvenuto pochi giorni fa a Controne, rimarca sulla possibilità che, anche quest’ultimo tragico avvenimento, sia avvenuto durante una battuta di caccia al cinghiale. “Se davvero entrambi i casi fossero accaduti in battute di caccia al cinghiale si tratterebbe di episodi di bracconaggio ai danni della fauna, pericolosi per i cittadini frequentatori di tali aree, vista  la tipologia di arma in uso in tali casi, armi lunghe a palla singola di grande potenza o carabina a lunga gittata, e le modalità di caccia visto che si spara ad altezza uomo. Inoltre – aggiunge Antelmi –  Nelle attività di caccia non consentita non vengono rispettate neanche le precauzioni previste per legge come ad esempio l’utilizzo di corpetti colorati”. Per evitare altri episodi di tale gravità, il delegato WWF Campania chiede quindi un sollecito intervento da parte del Prefetto Salvatore Malfi affinché vengano attivati gli organi di vigilanza per effettuare controlli più incisivi sul territorio. Bisogna attivarsi per effettuare maggiori controlli, peraltro più attenti ed incisivi, in materia venatoria,  dato che da moltissimi mesi con l’applicazione della Legge Del Rio e il conseguente passaggio di funzioni dalle Provincie alle Regioni la vigilanza volontaria venatoria non trova una collocazione, ovvero – conclude nella lettera Piernazario Antelmi – la Regione non sta rinnovando in Provincia di Salerno i decreti alle Guardie Giurate Volontarie Venatorie bloccando di fatto i controlli”

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