giovedì 1 ottobre 2026
Salute e Benessere

ASL Salerno protagonista al Ministero: dai dati alle decisioni per la sanità del futuro

Al convegno nazionale del 30 settembre 2026 presentato il modello di stratificazione e l’esperienza delle Botteghe della Comunità

ASL Salerno protagonista al Ministero: dai dati alle decisioni per la sanità del futuro

Nel corso del convegno nazionale “Dai dati alle decisioni. Costruire oggi la sanità di domani”, ospitato al Ministero della Salute, l’ASL Salerno ha illustrato il proprio contributo alla programmazione sanitaria basata sui dati. Il Direttore Generale Gennaro Sosto ha presentato il modello di stratificazione della popolazione e i risultati territoriali delle Botteghe della Comunità, con focus su prevenzione, cronicità e telemedicina nelle aree interne.


Trasformare i dati in decisioni concrete per costruire una sanità più vicina alle persone, accessibile e sostenibile. È questo il tema al centro del convegno nazionale «Dai dati alle decisioni. Costruire oggi la sanità di domani», svoltosi il 30 settembre 2026 presso l’Auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute. Un appuntamento cruciale per la programmazione sanitaria italiana, che ha visto l’ASL Salerno protagonista nel dibattito sulle nuove strategie assistenziali. All'incontro hanno preso parte i massimi rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e delle Regioni.

Tra i relatori principali ha presenziato l’ingegnere Gennaro Sosto, Direttore Generale dell’ASL Salerno e Vicepresidente nazionale di Federsanità, intervenuto come membro della Cabina di Regia del Ministero per la simulazione e previsione degli scenari a medio e lungo termine del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il fulcro del confronto romano è stato il nuovo Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione della popolazione. Si tratta di uno strumento innovativo progettato per analizzare la complessità dei bisogni di salute e le differenze territoriali, permettendo di distribuire le risorse in modo più efficiente.

L'ingegner Sosto è stato tra i primi pionieri in Italia a sperimentare questo approccio, già teorizzato nel suo libro “Una popolazione a strati” pubblicato nel 2019. Durante il suo intervento, il Direttore Generale ha illustrato i risultati della sperimentazione salernitana, focalizzata sull'individuazione precoce dei pazienti a maggior rischio per ottimizzare la presa in carico delle patologie croniche. La vera sfida della sanità moderna si gioca sul territorio, in particolare nelle aree interne e isolate dove le barriere geografiche rischiano di limitare il diritto alla salute.

L'ASL Salerno ha risposto a questa esigenza con un progetto d'avanguardia: le Botteghe della Comunità. Si tratta di strutture sociosanitarie di prossimità che applicano la cosiddetta "medicina d'iniziativa". L'obiettivo non è attendere il paziente in ospedale, ma anticipare il bisogno di cura, prevenire le complicanze e garantire equità assistenziale. Al momento, su territorio gestito dall’ASL di Salerno, risultano attive 27 strutture e, altre 4, saranno attivate a breve. In totale sono circa 28mila abitanti serviti, composti principalmente da anziani e soggetti affetti da polipatologie croniche. I Servizi chiave sono: percorsi di cura personalizzati, forte integrazione tra professionisti e sviluppo della telemedicina.

Il modello salernitano dimostra come la digitalizzazione dei dati e il potenziamento della rete territoriale non siano più opzioni futuristiche, ma pilastri attuali per garantire la continuità assistenziale e l'abbattimento delle distanze geografiche.