Proseguono i controlli ambientali nel bacino del Sarno. Durante un’ispezione in uno stabilimento conserviero di Fisciano, militari e tecnici hanno rilevato irregolarità nella gestione delle acque di piazzale, con un deflusso diretto verso la rete fognaria pubblica. La condotta è stata sigillata e lo scarico interrotto; le verifiche sul territorio continueranno nelle prossime settimane.
Continua senza sosta l'attività di monitoraggio del bacino del fiume Sarno. Nell'ambito di un programma di vigilanza ambientale coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, guidata dal Procuratore Luigi Alberto Cannavale, è scattata un'operazione di controllo che ha preso di mira un'azienda conserviera situata nel comune di Fisciano.
L'ispezione, eseguita lo scorso 14 ottobre 2026, ha visto impegnato un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine e tecnici specializzati. All'azione hanno preso parte i militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore, insieme ai colleghi della Compagnia di Mercato San Severino, al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) e al Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dei Carabinieri di Salerno. Al loro fianco hanno operato gli esperti tecnici dell'ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Nel corso degli accertamenti sono emerse gravi irregolarità nella gestione delle acque di piazzale dello stabilimento. I tecnici e i militari hanno scoperto che le acque raccolte in un'apposita vasca confluivano in modo diretto all'interno della rete fognaria pubblica. Il passaggio dei reflui avveniva attraverso una linea di "troppo pieno" la cui chiusura non garantiva la necessaria tenuta ermetica.
Per bloccare l'inquinamento, gli operatori sono intervenuti sigillando immediatamente la linea di condotta difettosa e interrompendo lo scarico abusivo. Dalla Procura fanno sapere che le attività d'indagine e i controlli sul territorio proseguiranno regolarmente nelle prossime settimane per tutelare l'ecosistema del bacino idrografico del Sarno.


