Due morti sul lavoro in Campania in meno di un giorno: Antonio Simone, 46 anni, è deceduto ad Apollosa dopo il crollo di un muro; Pietro Pellegrino, 56 anni, ha perso la vita a Prata Principato Ultra precipitando dal tetto di un capannone. Sindacati in allarme e indagini in corso.
Mercoledì 7 ottobre si è consumata una giornata drammatica per la sicurezza sul lavoro in Campania, dove due operai hanno perso la vita a distanza di pochissimo tempo l'uno dall'altro nel Beneventano e nell'Avellinese. Le vittime, ironia della sorte, erano entrambe originarie del Vallo di Diano in provincia di Salerno provocando profondo sconforto nelle comunità di Sassano e Montesano sulla Marcellana. Il primo dramma si è verificato ad Apollosa, nel Beneventano, all'interno di un'azienda della filiera zootecnica. Antonio Simone, operaio edile di 46 anni residente a Montesano sulla Marcellana, stava realizzando un muro in cemento quando la struttura ha improvvisamente ceduto, travolgendolo e schiacciandolo sotto il suo peso. Nonostante l'immediato arrivo dei soccorritori della Croce Rossa, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Poche ore dopo, la tragedia si è ripetuta a Prata Principato Ultra, nell'Avellinese. Pietro Pellegrino, operaio di 56 anni originario di Sassano, è deceduto sul colpo dopo essere precipitato dal tetto di un capannone a causa del crollo della struttura su cui stava lavorando. La doppia tragedia ha riacceso con forza l'allarme sulla sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro. La CISL e la Filca Cisl hanno espresso profondo cordoglio e dura condanna per quella che definiscono una "strage continua", invocando il rispetto tassativo delle norme di prevenzione e chiedendo l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale sulla sicurezza per fermare una scia di sangue in costante aumento tra il Sannio e l'Irpinia. Sulle dinamiche esatte di entrambi gli incidenti stanno ora indagando le forze dell'ordine e gli ispettori del lavoro.


