martedì 27 ottobre 2026
Attualità

Vallo di Diano, 225mila euro al Distretto del Commercio: via al piano di rilancio tra digitale, turismo e rigenerazione

La Regione Campania finanzia lo start up del Distretto Territoriale: 18 mesi per connettere imprese locali, artigianato, accoglienza e innovazione

Vallo di Diano, 225mila euro al Distretto del Commercio: via al piano di rilancio tra digitale, turismo e rigenerazione

Con il Decreto Dirigenziale n. 98, la Regione Campania stanzia 225.000 euro per l’avvio operativo del Distretto Territoriale del Commercio del Vallo di Diano. Il programma punta su marketing territoriale, innovazione digitale, formazione e rigenerazione urbana, con l’obiettivo di integrare commercio, turismo e filiere artigianali nelle aree interne.

I piccoli negozi di vicinato, le antiche botteghe artigiane e la ricettività turistica del Vallo di Diano si apprestano a vivere una profonda metamorfosi, trasformandosi da semplici baluardi della tradizione a nodi di una fitta rete tecnologica e di sviluppo. Il riconoscimento della Regione Campania, che inquadra i Distretti Territoriali del Commercio inseriti nelle Aree Interne (SNAI) come vere e proprie agenzie di sviluppo e laboratori di innovazione, ha trovato terreno fertile a Sud di Salerno. Con il recente Decreto Dirigenziale N. 98, Palazzo Santa Lucia ha infatti sbloccato un finanziamento di 225.000,00 Euro destinato al \"Programma strategico per lo start up del Distretto\". Il progetto, affidato alla guida della Comunità Montana in veste di ente capofila, traccia una linea d'azione molto chiara per i prossimi 18 mesi.

Non si tratterà di sussidi a pioggia, bensì di un piano mirato a modernizzare il comprensorio attraverso quattro macro-interventi: Marketing territoriale e animazione per ridefinire il brand del Vallo di Diano e attirare flussi turistici e investitori; Innovazione digitale: per traghettare le piccole attività commerciali nell'era dell'e-commerce e dei servizi avanzati; Formazione continua: per aggiornare le competenze degli operatori e renderli competitivi sul mercato globale; Rigenerazione urbana: per rendere i centri storici e le aree commerciali fisicamente più accoglienti, accessibili e decorate. La vera sfida del Distretto – strutturato sul piano istituzionale grazie al Decreto Regionale N. 884/2023 – consiste nell'interoperabilità. L'obiettivo strategico dichiarato è quello di unire quattro mondi che spesso in passato hanno viaggiato su binari paralleli ma distanti: il commercio al dettaglio, il turismo, l'artigianato agro-rurale e il terziario.

L'idea di fondo è fare in modo che la valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico (come le aree del Parco), religioso (dalla Certosa di Padula in poi) e storico-culturale diventi il motore trainante per la vendita dei prodotti della catena corta agroalimentare e delle manifatture artigianali. Un circuito virtuoso pensato anche per combattere lo spopolamento delle aree interne, offrendo \"location\" e opportunità concrete per l'insediamento di nuove imprese a conduzione giovanile e femminile, capaci di intercettare idee creative e capitali freschi esterni al territorio.

L'opera di cucitura politica e territoriale ha portato alla nascita di quella che è stata definita una \"infrastruttura immateriale sovracomunale\". Un risultato fortemente rivendicato dal Dott. Antonio Pagliarulo, Presidente dell'Assemblea del Distretto e Vice Presidente della Comunità Montana, che ha coordinato la fase di concertazione. La cabina di regia vede una forte convergenza tra la componente pubblica e le associazioni datoriali. Accanto al Presidente del Distretto, Amedeo De Maio, siede infatti un ufficio di governance rappresentativo dei diversi comuni e sigle sindacali: Michele Garone (Montesano Sulla Marcellana), Raffaele Calandriello (Atena Lucana), Rocco Cimino (Padula), Maria Antonietta Aquino (Confesercenti Campania), Vincenzo Casale (Confcommercio Campania) e Massimo Burzo (La Fabbrica delle Idee). Dietro la macchina burocratica c'è già un tessuto vivo composto da 56 Soci iniziali.

A coordinare la delicata fase operativa di coprogettazione e di animazione economica sul campo è il manager Vincenzo Quagliano. Il suo compito sarà quello di agire da \"facilitatore\", trasferendo i bandi, le informazioni utili e le opportunità finanziarie direttamente alle imprese, favorendo la nascita di reti di impresa nate sotto l'insegna dell'innovazione. Per il Vallo di Diano si apre ufficialmente una stagione di cantieri non solo fisici, ma soprattutto economici e culturali, con l'ambizione di dimostrare che le \"Aree Interne\" possono trasformarsi da aree svantaggiate a moderni modelli di sviluppo sostenibile.