Nel corso della Festa provinciale de L’Unità di Salerno, a Nocera Inferiore, amministratori e dirigenti politici hanno discusso il rilancio del Mezzogiorno con un focus su aree interne e fascia costiera. Al centro del dibattito gli strumenti di programmazione territoriale, il contrasto a spopolamento e denatalità e la richiesta di inserire le aree interne tra le priorità nazionali del Partito Democratico.
Il futuro del Mezzogiorno, lo sviluppo delle aree interne e il rilancio della fascia costiera sono stati i temi centrali della Festa Provinciale de L'Unità di Salerno, svoltasi a Nocera Inferiore. L'evento ha rappresentato un importante momento di confronto e dibattito per l'intera comunità del Partito Democratico, mirato a immaginare e programmare una nuova stagione di crescita per la provincia. Tra i momenti più significativi della due giorni spicca il convegno intitolato "Il Futuro del sud della Provincia: lo sviluppo delle Aree Interne e della Fascia Costiera", tenutosi sabato 24 ottobre intorno alle ore 18:30, che ha visto la partecipazione di esponenti politici locali e regionali, tra cui il consigliere regionale Corrado Matera. Nel corso del dibattito è emersa una chiara analisi critica sulla storia della programmazione negoziata nel Mezzogiorno.
Ad intervenire al panel, anche Angela D’Alto nel suo duplice ruolo di Presidente del GAL Vallo di Diano e Sindaca di Monte San Giacomo, che ha tracciato un bilancio dei passati strumenti di sviluppo come i Pit e i patti territoriali, definendoli stagioni di fallimento a causa di strumenti inadeguati, economie gonfiate e scarse ricadute reali sul territorio. A questo si è unita una dura critica alla "deresponsabilizzazione della classe dirigente" del passato, spesso frenata da campanilismi e investimenti a pioggia. Oggi, tuttavia, per D’Alto lo scenario appare mutato: la fase post-Covid e una rinnovata maturità politica offrono nuove occasioni che nascono da esigenze inedite e da una maggiore coesione territoriale, guidata dal lavoro sinergico di Comunità Montane e GAL.
Il focus si è poi spostato sulle aree interne, con particolare riferimento al Vallo di Diano, un territorio caratterizzato da forti contrasti tra Punti di forza come ottimi collegamenti infrastrutturali (autostrade e alta velocità), straordinarie bellezze naturali e architettoniche, e un'elevata qualità della vita e Punti di debolezza rappresentati in particolare dalla costante minaccia dello spopolamento e della denatalità. Angela D’Alto ha lanciato un monito preciso contro la narrazione romantica dei piccoli centri: “il rischio attuale – per la Presidente del GAL Vallo di Diano - è che lo "storytelling" del borgo felice diventi una camicia di forza, un limite di cui i territori rischiano di rimanere prigionieri. Il paese di provincia non può essere ridotto a una moda passeggera o a una foto per i social network nel fine settimana.
Le aree interne non sono un baluardo di resistenza romantica al progresso né possono trasformarsi in "musei per cittadini annoiati". Le comunità locali hanno bisogno di infrastrutture, lavoro e del pieno godimento dei diritti fondamentali ed in primis del diritto alla tutela della salute e alle cure. L'obiettivo cardine è garantire alle nuove generazioni il diritto di scegliere se restare nella propria terra, facendo in modo che la permanenza non sia vissuta come un ripiego e non debba rappresentare un privilegio.
Da Angela D’Alto è dunque partito un chiaro appello indirizzato ai vertici nazionali del Partito Democratico, volti a rimettere i territori al centro dell'agenda politica in particolare chiedendo di impegnarsi a non lasciare soli i Sindaci, che rappresentano il primo e più esposto avamposto dello Stato sul territorio e inserire le aree interne come parte del programma nazionale del PD. “I Due giorni di Festa dell’Unità a Nocera Inferiore – ha spiegato Angela D’Alto a margine dell’evento – hanno visto una comunità che si ritrova per discutere, per condividere, per confrontarsi e immaginare insieme il futuro della nostra terra. Un grande grazie a tutti gli intervenuti ai panel; ai tanti amici e compagni incontrati; ai ragazzi dei Giovani Democratici; ai miei colleghi della Segreteria Provinciale, al Segretario Regionale Piero De Luca e al nostro Segretario Provinciale Giovanni Coscia".


