venerdì 21 agosto 2026
Attualità

Fondovalle Calore, svolta da 50 milioni di euro. La Cisl Salerno: «Ora infrastrutture e lavoro per il territorio»

Fondovalle Calore, svolta da 50 milioni di euro. La Cisl Salerno: «Ora infrastrutture e lavoro per il territorio»

La Cisl Salerno interviene sulla Fondovalle Calore affermando che l’aggiudicazione efficace dell’appalto da circa 50 milioni di euro per il secondo stralcio del tratto D-E rappresenta finalmente una svolta dopo anni di attese e rallentamenti. Un passo importante per i territori di Serre, Postiglione, Controne, Castelcivita e Aquara, che deve ora tradursi rapidamente nell’apertura dei cantieri e in un percorso certo verso il completamento dell’intero asse. La Cisl Salerno ritiene che questa infrastruttura debba essere inserita in una strategia più ampia di sviluppo delle aree interne. La Fondovalle può collegare territori attualmente penalizzati dalla distanza, ridurre i costi e i tempi della mobilità, rafforzare la competitività delle imprese e valorizzare turismo, agroalimentare e produzioni locali. «Non c’è contrasto allo spopolamento senza infrastrutture e lavoro - sottolinea Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno -. Le aree interne non chiedono assistenza, ma condizioni per poter competere. Una strada efficiente significa servizi più accessibili, imprese più competitive e nuove opportunità per chi vuole vivere e lavorare sul territorio. Per questo chiediamo che le risorse diventino rapidamente cantieri e che ci sia un cronoprogramma certo per il completamento dell’intera Fondovalle». Dello stesso avviso Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca Cisl Salerno. «Dall’aggiudicazione dobbiamo passare rapidamente ai cantieri - afferma Marchesano -. Chiediamo che nella realizzazione dell’opera siano garantiti sicurezza, rispetto dei contratti e qualità del lavoro, con particolare attenzione alla manodopera e alle professionalità del territorio. Un’opera pubblica deve lasciare agli Alburni e alle aree interne non soltanto una strada, ma anche lavoro e competenze».