
È iniziata in cinque punti di raccolta attivati nel Vallo di Diano la campagna di acquisizione di fotografie, immagini e testimonianze legate alla Certosa di San Lorenzo a Padula nell’ambito de “L’Atlante dei legami”, il progetto della Direzione regionale Musei nazionali Campania, sostenuto dal bando “Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il percorso dunque coinvolge in maniera diretta le comunità del Vallo di Diano nella costruzione di un grande archivio fotografico partecipato dedicato alla Certosa e al rapporto che, nel corso del tempo, il monumento ha costruito con il territorio e con le persone che lo abitano. La raccolta proseguirà fino alla fine del mese di settembre. Fotografie custodite negli album di famiglia, cartoline, diapositive, negativi, lastre fotografiche e altre immagini potranno contribuire a riportare alla luce non soltanto la storia del monumento, ma anche quella trama di relazioni personali e collettive che ha accompagnato la vita della Certosa nel corso degli anni. L'obiettivo è far emergere una memoria diffusa. Immagini che, riunite e messe in relazione tra loro, potranno comporre un racconto corale nel quale la storia della Certosa incontra quella delle comunità del Vallo di Diano. È possibile consegnare la documentazione recandosi presso uno dei cinque punti di raccolta, attivi nei comuni di Padula, Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Casalbuono e Sala Consilina.
In particolare, i punti di raccolta sono attivi a Buonabitacolo, presso la Pro Loco, presso il Centro sociale “Cupola”; a Casalbuono, presso la Pro Loco; a Montesano sulla Marcellana, presso la sede operativa Il Didrammo APS – MuDiF; a Padula, presso il Forum dei Giovani di Padula, presso la Biblioteca Comunale “R. Romano” (nel mese di agosto) e presso il Parco Giochi (nel mese di settembre); a Sala Consilina, presso l’Associazione Culturale “Radici”.
Le fotografie e gli altri materiali raccolti saranno digitalizzati e successivamente restituiti ai proprietari. Il progetto prevede, inoltre, un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione partecipativa, aperto ai residenti locali, e culminerà nel Festival della fotografia in Certosa con la presentazione de “L’Atlante dei legami”. Il percorso si svilupperà con il coinvolgimento di istituzioni culturali, associazioni e professionisti del settore fotografico e archivistico. Obiettivo finale è promuovere un modello di partecipazione culturale che, attraverso la fotografia, valorizzi la memoria collettiva e restituisca alla Certosa il ruolo di luogo di incontro e produzione culturale condivisa.


