Mercoledì 16 settembre alle 17:00, nell’Aula Consiliare di Palazzo Santa Chiara a Polla, si terrà il convegno “La storia degli Internati Militari Italiani (IMI) all’estero nella seconda guerra mondiale e il contributo di Polla”. L’iniziativa, inserita in “Conferenze Estate 2026”, mette al centro memoria storica, testimonianze e il legame della comunità locale con i 22 soldati pollesi internati dopo l’8 settembre 1943.
Custodire la memoria per rendere omaggio a chi ha perso la vita internati nei campi di concentramento a seguito dell’avvenuto armistizio tra il Regno d’Italia e gli alleati Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito, annunciato l’8 settembre del 1943 dal Generale Badoglio, lasciando i militari privi di ordini e indicazioni.
Con questo spirito, l’Aula Consiliare di Palazzo Santa Chiara a Polla ospiterà, mercoledì 16 settembre alle ore 17:00, il convegno dal titolo “La storia degli Internati Militari Italiani (IMI) all’estero nella seconda guerra mondiale e il contributo di Polla”. L’evento, che si inserisce nella rassegna “Conferenze Estate 2026”, è organizzato dall’Associazione “Palazzo Albirosa” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. La manifestazione si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Polla, Massimo Loviso. Seguiranno le relazioni del professor Antonio Federico, presidente dell'associazione organizzatrice, e le toccanti testimonianze di Giuseppe D’Amico e Giovanni Faluotico, entrambi figli di deportati nei campi di concentramento tedeschi.
All'incontro parteciperanno anche le sezioni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) di Auletta, Petina e Sicignano. Ad accompagnare il ricordo ci saranno i momenti musicali curati dal Maestro Bernardo Tramontano — anch’egli figlio di un internato — che eseguirà anche brani tratti dalla colonna sonora del film “Il mandolino del Capitano Corelli”.
L'iniziativa precede di pochi giorni la Giornata Nazionale del ricordo degli Internati Militari Italiani, istituita ufficialmente dal Parlamento con la legge n. 6 dell'8 gennaio 2025. Una ricorrenza che assume un valore profondo per la comunità locale: sono infatti 22 i soldati pollesi catalogati come IMI, sette dei quali persero la vita nei lager senza mai poter rientrare a casa. I cittadini italiani, sia militari che civili, deportati tra l'8 settembre 1943 e il 1945, hanno oggi diritto al conferimento della Medaglia d’Onore con Decreto del Presidente della Repubblica, come previsto dalla legge n. 296 del 2006.


