lunedì 20 luglio 2026
Attualità

Sant'Angelo a Fasanella, la Soprintendenza accende i riflettori sulla Grotta di San Michele

Sant'Angelo a Fasanella, la Soprintendenza accende i riflettori sulla Grotta di San Michele

Sant'Angelo a Fasanella, la Soprintendenza accende i riflettori sulla Grotta di San Michele

La Grotta di San Michele di Sant'Angelo a Fasanella torna al centro dell'attenzione istituzionale. Nei giorni scorsi la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha effettuato un sopralluogo nel santuario rupestre, manifestando interesse per un percorso di tutela e valorizzazione di uno dei siti storico-religiosi più importanti del Cilento

Si rafforza l'attenzione delle istituzioni verso uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico e religioso del Cilento. Nella giornata di ieri, 16 lugli, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha manifestato un concreto interesse per la Grotta di San Michele a Sant'Angelo a Fasanella, con la presenza della Sovraintendente Anna Onesti che ha effettuato un sopralluogo presso il sito finalizzato a valutare possibili interventi di tutela e valorizzazione del complesso monumentale. Un segnale importante che conferma il valore storico, artistico e identitario del santuario rupestre, meta da secoli di pellegrinaggi e custode di testimonianze che raccontano la storia del territorio dagli insediamenti più antichi fino al Medioevo. La Grotta di San Michele rappresenta infatti uno dei simboli culturali più significativi degli Alburni, inserita in un contesto naturalistico di straordinaria bellezza. L'interesse mostrato dalla Soprintendenza apre ora nuove prospettive. L'obiettivo condiviso è quello di avviare un percorso capace di coniugare conservazione e fruizione, attraverso interventi che possano migliorare l'accessibilità, la tutela delle opere presenti all'interno della grotta e la promozione del sito all'interno dei circuiti del turismo culturale e religioso. Per Sant'Angelo a Fasanella si tratta di un'opportunità importante. La valorizzazione della Grotta potrebbe infatti diventare il motore di un più ampio progetto di sviluppo territoriale, mettendo in rete le altre eccellenze del paese, dal celebre Antece alla Cascata dell'Auso, fino ai percorsi naturalistici del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L'auspicio dell'amministrazione comunale e degli operatori del territorio è che l'attenzione manifestata dalla Soprintendenza possa tradursi in un programma concreto di interventi e investimenti. La tutela del patrimonio, infatti, non rappresenta soltanto un dovere di conservazione, ma anche una leva strategica per favorire la crescita economica, l'occupazione e un turismo sempre più sostenibile. La Grotta di San Michele si candida così a diventare non solo un luogo di memoria e spiritualità, ma anche un punto di riferimento per la valorizzazione culturale dell'intero comprensorio degli Alburni, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare un patrimonio storico in una concreta opportunità di sviluppo per il territorio.