Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano lavora a un intervento lungo il Tanagro che non si limita alla messa in sicurezza degli argini: tra gli obiettivi anche una ciclovia e il recupero dei caselli idraulici storici.
Non si tratta di un semplice progetto di messa in sicurezza: l’obiettivo del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano, guidato dal presidente Beniamino Curcio, è più ampio e guarda a una visione integrata del territorio.
In occasione della visita del presidente della Regione nel Vallo di Diano, e grazie all’intercessione dell’on. Corrado Matera, Curcio ha consegnato una copia del progetto in fase di realizzazione lungo il fiume Tanagro, nel tratto che attraversa il comprensorio valdianese.
Il piano prevede interventi di consolidamento e messa in sicurezza degli argini, con particolare attenzione ai punti più critici, tra cui l’area di Ponte Cappuccini. L’obiettivo è ridurre il rischio idraulico e migliorare la gestione complessiva del corso d’acqua.
Accanto alla tutela ambientale, il progetto punta anche alla valorizzazione turistica: è infatti in programma la realizzazione di una ciclovia, pensata per promuovere le bellezze naturali del Vallo di Diano e favorire una fruizione sostenibile del territorio.
Nella proposta trova spazio anche la dimensione culturale e storica. Tra le idee in cantiere c’è il recupero dei caselli idraulici che, in passato, svolgevano un ruolo fondamentale nel controllo delle piene del fiume.
La prospettiva delineata dal Consorzio unisce quindi sicurezza, mobilità dolce e memoria locale, con l’intento di trasformare un’opera di difesa idraulica in un’occasione di sviluppo per l’intera area.


