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sabato, 25 Giugno, 2022
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    Diga a Casalbuono, al Consorzio di Bonifica 2 mln per l’opera. Soddisfatto il presidente Curcio

    2 milioni di euro in arrivo nel Vallo di Diano da destinare ad un’opera di rilevante importanza dal punto di vista infrastrutturale. Dal Ministero delle Politiche Agricole è arrivato il decreto di stanziamento delle risorse per la realizzazione della Diga di Casalbuono.

    È quindi effettivo quanto già previsto dal presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro Beniamino Curcio che, manifestando la sua grande soddisfazione per il risultato ottenuto, ha anche spiegato quali saranno le opere in realizzazione ed i tempi entro cui, tali opere, dovranno essere completate. Entro la fine del 2022 l’ente consortile dovrà completare la progettazione. Saranno concessi poi 2 anni e mezzo di tempo per la realizzazione delle opere che, riguarderanno innanzitutto la creazione di un bacino di accumulo a monte del Ponte del Re a Casalbuono. Inoltre saranno effettuate opere di laminazione dei flussi di piena del Fiume Calore -Tanagro che consentirà la prevenzione e la mitigazione dei fenomeni di esondazione del fiume.

    “Si tratta – commenta Beniamino Curcio – di una grande progettazione infrastrutturale, destinata a cambiare significativamente, in positivo, l’intero assetto del nostro sistema idraulico e irriguo, con ricadute positive sul piano della tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, dello sviluppo sostenibile e della crescita occupazionale”.

    Secondo quanto evidenziato inoltre da Curcio, l’opera sarà utile anche per raggiungere, con il servizio irriguo, territori che attualmente risultano non serviti da impianto ed anche il Comune di Sanza con il quale è stato sottoscritto un documento di intenti all’atto della presentazione del progetto per ottenere il finanziamento. L’opera inoltre avrà anche valore turistico di rilievo per la promozione delle bellezze naturalistiche. Nell’ambito della progettazione finanziata, infatti, è prevista anche la realizzazione di un’oasi naturalistica nel contesto della Diga a Casalbuono che sarà resa pienamente fruibile per un turismo naturalistico. Assicurando la ferma intenzione di mantenere gli impegni assunti Beniamino Curcio si rivolge anche alla politica ed ai comuni.

    “Abbiamo – sottolinea Curcio – il dovere morale di “fare quadrato” attorno all’iniziativa perché la valenza delle opere da progettare impone decisioni importanti, ma anche difficili. Dobbiamo necessariamente condividere il percorso e le strategie, operando <<scelte progettuali aperte>>, capaci, cioè, di integrarsi con altre progettualità del territorio altrettanti strategiche, afferenti al PNRR, alla Strategie delle Aree Interne, al Contratto di Fiume e alla prossima programmazione comunitaria. Siamo fortemente determinati a portare avanti l’iniziativa, – continua Curcio – convinti che le opere da progettare aiuteranno il nostro comprensorio a contrastare fenomeni avversi, come le alluvioni e la siccità, e ad innescare altre progettualità innovative e integrate, in grado di accrescere la competitività e l’attrattività del Vallo di Diano nel suo insieme”.

    Il presidente dell’ente consortile, inoltre, annuncia che a breve si terrà un incontro di presentazione del progetto al fine di avviare un percorso di concertazione tra tutte le istituzioni locali.

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