Controlli straordinari dei Carabinieri nella località Papaleone, a Eboli: in un fabbricato rurale abbandonato è stato scoperto uno zaino con circa 900 grammi di hashish, 70 di crack e 60 di cocaina. Sequestrati anche strumenti ritenuti utili all’attività di spaccio. Indagini in corso per identificare i responsabili.
Giro di vite contro lo spaccio di stupefacenti nella piana del Sele. I Carabinieri della Stazione di Santa Cecilia di Eboli, supportati dai militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno messo a segno un importante sequestro di droga nella località Papaleone. L'operazione rientra in un piano straordinario di controllo del territorio focalizzato sul monitoraggio dei fabbricati rurali in stato di abbandono. Queste strutture vengono infatti sempre più spesso utilizzate come rifugi di fortuna o come vere e proprie basi logistiche per le attività illecite della criminalità locale. Durante l'ispezione di uno di questi casolari, l'unità cinofila ha individuato uno zaino nascosto all'interno della struttura. Al suo interno i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti pronte per essere immesse sul mercato: circa 900 grammi di hashish, 70 grammi di crack e 60 grammi di cocaina.
Oltre alla droga, le forze dell'ordine hanno sequestrato un bilancino di precisione, materiale vario utilizzato per il confezionamento delle dosi e un telefono cellulare, ritenuto dagli investigatori lo strumento chiave per gestire i contatti con gli acquirenti e l'attività di spaccio. Il materiale è stato sequestrato a carico di ignoti. Sono ora in corso indagini approfondite per risalire all'identità delle persone che avevano in uso lo zaino e che gestivano il deposito della droga nel casolare abbandonato.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto ai reati legati agli stupefacenti nelle aree rurali, dove edifici isolati e poco frequentati possono trasformarsi in punti di appoggio per traffici illegali. L’attenzione investigativa resta alta anche per verificare eventuali collegamenti con reti di spaccio attive nel territorio.


