
Partecipazione ed emozioni per la prima edizione di “Sanza – Festival dell’Accoglienza”, la rassegna che nel fine settimana ha animato il borgo medievale di Sanza, tra incontri con artisti, spettacoli itineranti e installazioni luminose.
Organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, la rassegna, finanziata con i Fondi PNRR dell’Unione Europea – NextGenerationEU, si inserisce nel progetto “Sanza: il Borgo dell’Accoglienza”, promosso dal Comune di Sanza e dalla Regione Campania attraverso la stessa Fondazione e Scabec. Dopo una serie di appuntamenti di grande interesse culturale, il Festival si è chiuso domenica sera con la proiezione di “Un racconto per Sanza”, film originale diretto da Renato Salvetti ispirato alla storia, ai paesaggi, alle tradizioni e all’identità del Comune di Sanza. È l’esito di un lungo percorso laboratoriale multidisciplinare a cui hanno preso parte 63 attori, cantanti, danzatori. Dall’amministrazione comunale un sentito ringraziamento a tutti.
“Ci sono film che si guardano. E poi ci sono film che si vivono. Questo progetto, nato con il sostegno della Regione Campania e del Comune di Sanza e grazie all'impegno di tante persone che hanno creduto in un sogno, è riuscito a raccontare qualcosa che va oltre una semplice storia: il significato profondo dell'appartenenza – così dal comune -. Ha dato voce a quel sentimento che tanti conoscono bene: la voglia matta di tornare nel proprio paese, alle proprie radici, ai propri affetti, e allo stesso tempo la paura di lasciare il certo per l'incerto. Una scelta che appartiene a chiunque abbia dovuto partire, ma che non ha mai smesso di portare Sanza nel cuore”. Nel ricordare che hanno partecipato al progetto attori, scelti tra la gente di Sanza, l’amministrazione afferma: “Questo film è un patrimonio di tutti. È il racconto di una terra, delle sue tradizioni, dei suoi sacrifici e della sua straordinaria capacità di accogliere, resistere e sperare”.


