martedì 15 settembre 2026
Eventi e Cultura

I salernitani Vincenzo De Sio e Luigi Di Domenico all’83a Mostra del Cinema di Venezia

I salernitani Vincenzo De Sio e Luigi Di Domenico all’83a Mostra del Cinema di Venezia

 

Il territorio salernitano protagonista all’83a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. All'interno del prestigioso panel "Featuring Veneto", i riflettori del Lido si sono accesi su due eccellenze del territorio: il producer cinematografico Vincenzo De Sio e il giovane regista Luigi Di Domenico, protagonisti con i loro nuovi progetti.

In veste di Presidente di Giuria, Vincenzo De Sio ha illustrato alla platea veneziana le novità della tredicesima edizione di "Metricamente", l'atteso festival cinematografico che si terrà dal 25 settembre al 3 ottobre nella città di Scorzè, in provincia di Venezia. Un palcoscenico importante che De Sio ha scelto anche per lanciare in anteprima il cortometraggio da lui prodotto, intitolato "Marta". L'opera, diretta dai registi Giorgio ed Elio Piccininno, porta sul grande schermo la straordinaria storia di resilienza, fatica e trionfo di Marta Piccininno, tre volte campionessa del mondo di canottaggio indoor.

Accanto a lui, il talentuoso regista salernitano Luigi Di Domenico ha incantato il pubblico presentando il suo ultimo lavoro, "Lethni". Si tratta di un’affascinante screendance che vede come protagonista la danzatrice e coreografa messinese Irene Parisi. L'opera, interamente girata tra gli scorci evocativi di Villa Borghese e i quartieri più iconici di Roma, è stata inoltre annunciata ufficialmente tra le pellicole in concorso proprio alla prossima edizione del festival "Metricamente".

In un'epoca dominata da una società frenetica e da un consumo rapido, quasi compulsivo, dei contenuti audiovisivi, il regista salernitano ha ribadito la centralità della sala cinematografica. Il cinema e il grande schermo, ha spiegato Di Domenico, sono oggi fondamentali «per aiutarci ad avere un tempo fisiologico, umano e necessario, per soffermarci su ciò che vediamo, permettendoci di assimilare e comprendere realmente gli stimoli che le immagini ci restituiscono».