Nel Parco Nazionale del Cilento, una lupa di meno di due anni è morta dopo un investimento stradale tra Gioi e Omignano. Attivato il protocollo con Guardia Agroforestale, Carabinieri Forestali, ASL e Comune. L’episodio riaccende il dibattito su roadkill e prevenzione.
L’ennesimo episodio di un animale rinvenuto lungo la strada senza vita riaccende i riflettori sulla difficile convivenza tra infrastrutture umane e fauna selvatica nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Lungo la strada provinciale che collega i comuni di Gioi e Omignano, una giovane femmina di lupo appenninico, di età inferiore ai due anni, è stata investita e uccisa.
A scoprire il corpo esanime della lupa sul ciglio dell'asfalto sono stati alcuni passanti, che hanno subito allertato le autorità per evitare incidenti o pericoli alla circolazione stradale. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i volontari della Guardia Agroforestale Italiana di Salerno per mettere in sicurezza la carreggiata. Una volta accertato il decesso dell'animale, l'associazione ha attivato il protocollo d'emergenza, coinvolgendo i Carabinieri Forestali, l'ASL di Salerno e il Comune di Gioi per le operazioni di rimozione e i rilievi di rito.
La carcassa è stata recuperata e sarà sottoposta a esami autoptici e tossicologici. Questi test, previsti dalla legge, non solo confermeranno le cause esatte della morte, ma permetteranno anche di raccogliere dati genetici fondamentali per monitorare la popolazione di lupi nell'area protetta. L'episodio riapre il dibattito sul fenomeno del roadkill (l'investimento di animali selvatici). I giovani lupi in fase di dispersione si spostano alla ricerca di nuovi territori, incrociando spesso strade che tagliano i loro corridoi ecologici naturali.
La perdita di una femmina in età riproduttiva è un duro colpo per la biodiversità locale. Secondo gli esperti, la tragedia evidenzia l'urgenza di interventi strutturali sulle strade interne della provincia, come l'installazione di segnaletica specifica, dissuasori ottici e corridoi di attraversamento sicuri per la fauna.


