martedì 14 luglio 2026
Ambiente

Cilento Selvaggio, il Parco chiarisce: nel festival niente caccia nel Parco Nazionale

Polemiche sul nome della manifestazione di Roscigno Vecchia: l'Ente ribadisce divieti, controllo fauna e tutela della biodiversità

Cilento Selvaggio, il Parco chiarisce: nel festival niente caccia nel Parco Nazionale

In vista di “Cilento Selvaggio”, in programma a Roscigno Vecchia dal 4 al 6 settembre, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento chiarisce che la caccia resta vietata all'interno dell'area protetta. L'evento, secondo l'Ente, affronterà soprattutto gestione dei cinghiali, sicurezza, agricoltura e valorizzazione del territorio, mentre il patrocinio ufficiale è ancora in valutazione.

Continua a far discutere nel Cilento l'evento "Cilento Selvaggio – Festival della Caccia, della Cinofilia, della Natura e delle Tradizioni", in programma dal 4 al 6 settembre prossimo a Roscigno Vecchia. Al centro delle polemiche, la presenza della parola "caccia" nel titolo della manifestazione, che ha suscitato preoccupazioni e critiche da parte di cittadini e associazioni ambientaliste. Per fare chiarezza è intervenuto il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo che attraverso una nota ufficiale ha voluto precisare la posizione dell'Ente, ribadendo innanzitutto un principio fondamentale: all'interno del perimetro del Parco Nazionale la caccia è vietata dalla legge e l'iniziativa in programma a Roscigno Vecchia non intende promuovere l'attività venatoria tradizionale.
Secondo quanto spiegato dal Presidente, occorre distinguere l'impatto comunicativo della locandina dai contenuti concreti della manifestazione. Il festival, infatti, dovrebbe affrontare temi legati alla gestione della fauna selvatica e al rapporto tra tutela ambientale, attività agricole e sviluppo del territorio. Particolare attenzione sarà dedicata alla questione del contenimento dei cinghiali, diventata negli ultimi anni una vera emergenza per molte aree del Parco.
I danni alle coltivazioni agricole, gli incidenti stradali e i rischi per la sicurezza pubblica hanno reso necessario individuare strumenti di gestione efficaci e sostenibili. In questo contesto si inserisce il ruolo dei cosiddetti selecontrollori, figure formate e autorizzate che operano esclusivamente nell'ambito dei piani di controllo della fauna previsti dalla normativa vigente. Il coinvolgimento dei cacciatori, precisa il Parco, è legato esclusivamente a questa funzione tecnica e non alla promozione dell'attività venatoria. Tra i temi che saranno affrontati durante la manifestazione vi è anche la possibilità di creare una filiera certificata e sostenibile della carne di cinghiale. L'obiettivo è trasformare un problema ambientale ed economico in una risorsa per il territorio, attraverso percorsi regolamentati e trasparenti che consentano di contrastare il bracconaggio e le attività clandestine, valorizzando al tempo stesso le produzioni locali.
L'iniziativa punta inoltre a promuovere il borgo di Roscigno Vecchia, uno dei luoghi simbolo del Cilento, attraverso un programma dedicato alle tradizioni popolari, all'enogastronomia, alla cinofilia e alle attività all'aria aperta. Un'occasione che, nelle intenzioni degli organizzatori, potrebbe rappresentare anche un'opportunità di sviluppo turistico e di rilancio delle aree interne. Il Presidente del Parco è intervenuto anche sulla presenza del logo dell'Ente nella locandina dell'evento. Al momento, ha precisato, il patrocinio ufficiale non è stato ancora concesso. L'Ente è infatti in attesa di ricevere il programma definitivo e dettagliato della manifestazione prima di assumere qualsiasi decisione. Solo dopo aver verificato che tutte le iniziative previste siano pienamente conformi alle norme di tutela ambientale e alle finalità istitutive del Parco, potrà essere valutata l'eventuale concessione del patrocinio.
L'Ente Parco ribadisce infine il proprio impegno nella difesa della biodiversità e nella gestione scientifica della fauna selvatica, sottolineando come il dialogo e la corretta informazione siano strumenti indispensabili per affrontare temi complessi e spesso divisivi, trovando un punto di equilibrio tra tutela dell'ambiente, esigenze delle comunità locali e prospettive di sviluppo sostenibile per l'intero territorio cilentano.