martedì 14 luglio 2026
Attualità

Sanità nel Cilento, allarme al San Luca di Vallo: carenza di medici e reparti sotto pressione

Nursind Salerno chiede un intervento urgente della Regione Campania per evitare il depotenziamento dell’ospedale, soprattutto in vista del picco estivo

Sanità nel Cilento, allarme al San Luca di Vallo: carenza di medici e reparti sotto pressione

L’ospedale San Luca di Vallo della Lucania affronta una fase critica legata alla carenza di personale medico in reparti chiave. Il sindacato Nursind Salerno segnala difficoltà nella gestione delle emergenze, aumento dei trasferimenti verso altre strutture e crescente pressione su operatori e cittadini. Al centro della richiesta, un piano rapido di assunzioni e misure per rendere attrattivo il presidio nelle aree interne del Cilento.

L'ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania è in grave difficoltà a causa della carenza di personale medico. A lanciare l'allarme è il sindacato degli infermieri Nursind Salerno, che parla di una situazione ormai critica e chiede un intervento immediato della Regione Campania.

La struttura sanitaria rappresenta un punto di riferimento essenziale per tutto il territorio del Cilento, soprattutto durante il periodo estivo, quando l'arrivo di migliaia di turisti fa aumentare sensibilmente la richiesta di assistenza sanitaria. Proprio in questo momento, però, il presidio ospedaliero si trova a fare i conti con la mancanza di specialisti in diversi reparti strategici.

Secondo il Nursind, i settori più esposti sono chirurgia generale, neurochirurgia, chirurgia vascolare, ortopedia, urologia e laboratorio analisi. La carenza di medici rende sempre più difficile garantire la presenza contemporanea degli specialisti necessari per affrontare le emergenze e i casi più complessi, in particolare i pazienti con traumi gravi.

Le conseguenze sono già evidenti: sempre più spesso i pazienti devono essere trasferiti in altre strutture ospedaliere, con un inevitabile allungamento dei tempi di soccorso e un aumento dei disagi per cittadini e operatori sanitari. Una dinamica che, nelle aree interne, rischia di incidere in modo significativo sull’accesso tempestivo alle cure.

"Non possiamo assistere in silenzio al progressivo svuotamento di un ospedale così importante per il territorio", denuncia il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco. Secondo il sindacato, la direzione medica del San Luca sta facendo il possibile per garantire i servizi essenziali, ma il sistema non può reggersi soltanto sul sacrificio del personale rimasto in servizio.

Il Nursind attribuisce l'attuale emergenza a anni di mancata programmazione e al blocco delle assunzioni. Per questo chiede alla Regione di avviare rapidamente concorsi per primari e medici di reparto e di prevedere incentivi economici e professionali per attirare nuovi specialisti e trattenerli sul territorio. Il sindacato si dice inoltre disponibile ad aprire un tavolo di confronto con la Regione Campania e con gli amministratori locali per individuare misure urgenti e fermare il declino di una struttura considerata fondamentale per la sanità del Cilento.