A Buonabitacolo si apre una nuova fase di instabilità politica con le dimissioni del consigliere comunale Antonio Lapenta. Nella lettera protocollata, Lapenta parla di un progressivo deterioramento dei rapporti interni alla maggioranza e contesta metodi amministrativi ritenuti poco partecipativi. La decisione, maturata dopo un lungo periodo di riflessione, segna una rottura netta con l’attuale guida del Comune.
A poco meno di un anno dal ritorno alle urne a Buonabitacolo, l'amministrazione comunale continua a scricchiolare con un malcontento generalizzato che si sta diffondendo sempre più tra la compagine amministrativa. La gestione della cosa pubblica da parte del sindaco Giancarlo Guercio ha più volte fatto discutere provocando malumori evidenti tra i consiglieri eletti nell'unica lista presentata nel 2022 a sostegno del sindaco Guercio. Dopo un allontanamento dalle file della maggioranza con la costituzione di un gruppo di opposizione non presente, oggi sono addirittura arrivate le dimissioni da consigliere comunale di uno dei componenti che si erano già, nei mesi scorsi, dichiarati indipendenti.
Antonio Lapenta, il più votato alle passate elezioni comunali, ha infatti lasciato il suo incarico all'interno del consiglio comunale dopo una lunga serie di dissapori e malesseri che si sono verificati nel corso dell'intero percorso amministrativo partendo già dai primi giorni dopo l'insediamento quando, essendo risultato tra i più votati, avrebbe avuto diritto a ricoprire un ruolo all'interno della giunta. Lo stesso Lapenta, però, ricorda di aver ricevuto la proposta dal sindaco ma accompagnata da patti e condizioni che, il consigliere comunale, ha ritenuto inaccettabili per la sua natura e per la sua idea di fare politica. Da qui la decisione di non accettare l'incarico. Successivamente non sono poi venuti a mancare i malesseri per un rapporto tra consigliere e sindaco di maggioranza sempre più in declino.
Ecco dunque che, in questa estate 2026, a Buonabitacolo si consuma un nuovo caos politico dopo che il consigliere comunale Antonio Lapenta ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni, sollevando anche dure accuse contro l'amministrazione in carica. Il documento, protocollato in data odierna 13 luglio 2026, segna una rottura definitiva e insanabile all'interno del panorama politico locale, lasciando intravedere una profonda crisi gestionale e democratica. Nella missiva indirizzata al Protocollo generale del Comune di Buonabitacolo, Lapenta spiega come la decisione di abbandonare l'incarico non sia stata improvvisa, ma maturata dopo un lungo periodo di riflessione interna. I punti salienti che hanno spinto il consigliere alle dimissioni includono: in primis una mancanza di trasparenza con il consigliere dimissionario che denuncia la totale assenza di coinvolgimento democratico nelle scelte strategiche per il paese.
Inoltre Lapenta punta il dito contro una gestione della cosa pubblica che avrebbe anteposto l'ambizione personale al bene comune e al programma elettorale concordato. Nella sua lettera di dimissioni il consigliere dimissionario esprime profondo rammarico per non aver potuto incidere sul cambiamento radicale promesso alla cittadinanza durante la campagna elettorale. Ed è proprio quest'ultimo passaggio ad aver spinto Antonio Lapenta, dopo un lunghissimo periodo di riflessione, a lasciare l'incarico affidatogli dagli elettori. L'impossibilità ad aprire un confronto su un qualsiasi argomento di interesse della cittadinanza e a non poter in nessun modo incidere a difesa della comunità rappresentata vista la totale chiusura registratasi nei rapporti con la compagine amministrativa, per Antonio Lapenta rende anche inutile il suo impegno come consigliere comunale dovendosi appunto scontrare con un muro di silenzio e senza ascolto. Il testo non usa giri di parole e definisce l'attuale andamento amministrativo come "in contrasto con ogni logica legata al buon vivere".
Lapenta sottolinea come ogni tentativo di invertire questa rotta sia risultato del tutto vano, portandolo a dichiararsi ufficialmente estraneo a qualsiasi futura scelta presa dall'amministrazione comunale. Il consigliere conclude la lettera chiedendo scusa ai propri elettori, ma rilanciando una promessa: l'impegno politico continuerà dall'esterno della compagine amministrativa, mantenendo una netta posizione di contrasto per difendere il rispetto dei cittadini più deboli e per ridare orgoglio, pace e serenità alla comunità di Buonabitacolo.


