La comunità di Monte San Giacomo e la magistratura campana piangono la scomparsa del procuratore Gianfranco Izzo, morto a Napoli all'età di 79 anni. Figura di rilievo della cosiddetta "scuola napoletana", ha guidato le procure di Cassino e di Nocera Inferiore (2010-2015), promuovendo iniziative a favore dei giovani e mantenendo forti legami con la sua terra d'origine.
La comunità di Monte San Giacomo e l’intera magistratura campana piangono la scomparsa del procuratore Gianfranco Izzo, spentosi ieri a Napoli all'età di 79 anni. Con la sua dipartita, il territorio del Vallo di Diano perde non solo un uomo di legge dallo straordinario spessore professionale, ma un figlio devoto che non ha mai reciso le radici con la propria terra d'origine. Considerato uno dei massimi esponenti della cosiddetta "scuola napoletana" della magistratura, il procuratore Izzo ha incarnato i valori più alti dello Stato: rigore, assoluta riservatezza e una signorilità d'altri tempi. Una carriera spesa al servizio della giustizia in territori complessi e di frontiera. Ha guidato con fermezza la Procura della Repubblica di Cassino coordinando le fasi d'indagine sul delitto di Serena Mollicone, per poi passare al vertice della Procura di Nocera Inferiore dal 2010 al 2015, dove ha lasciato un segno indelebile come baluardo di legalità. Nonostante gli impegni romani e le pesanti responsabilità investigative, il cuore del procuratore Izzo è sempre rimasto a Monte San Giacomo la cui madre, Elisabetta Nicodemo, era originaria. Un legame che Izzo coltivava tornando regolarmente per partecipare alla vita sociale, culturale e istituzionale, offrendo sempre la sua eccezionale disponibilità e una profonda umanità ai concittadini. In memoria della madre, il magistrato aveva anche istituito una borsa di studio annuale per sostenere e premiare il percorso formativo dei giovani studenti meritevoli del paese, dimostrando una rara lungimiranza e attenzione per il futuro delle nuove generazioni locali. Il legame indissolubile con il territorio era stato solennemente sancito il 14 maggio 2011 quando, in un Consiglio Comunale straordinario l'amministrazione di Monte San Giacomo gli aveva conferito all'unanimità la cittadinanza onoraria. Un atto formale che riconosceva i suoi meriti professionali, ma soprattutto l'orgoglio di una comunità fiera di essere rappresentata da un uomo dello Stato così illustre. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutto il comprensorio. L'amministrazione comunale di Monte San Giacomo, facendosi portavoce del dolore dell'intera cittadinanza, ha espresso il proprio cordoglio ricordando la figura del "magistrato gentiluomo". “Con profonda tristezza – dichiarano dall’amministrazione comunale guidata da Angela D’Alto - abbiamo appreso che si è spento a Napoli Gianfranco Izzo, magistrato di lungo corso ed ex procuratore della Repubblica, protagonista di un lungo percorso professionale segnato da rigore, equilibrio e profondo senso dello Stato. Cittadino Onorario di Monte San Giacomo, figlio della sangiacomese Elisabetta Nicodemo, - ricordano - istituì un premio in memoria della cara madre destinato agli studenti più meritevoli. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine per il lavoro svolto a servizio dello Stato con dedizione, sobrietà e rigore, al riparo da ogni forma di protagonismo”. Un uomo che ha saputo coniugare la severità della legge con la dolcezza dell'umanità e che Monte San Giacomo continuerà a ricordare, d'ora in avanti, come uno dei suoi figli più nobili.


